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Ridimensionamento scuole: "Giù le mani dal Baccelli"

Questa mattina gli studenti dell'istituto hanno manifestato in massa di fronte la scuola contro il ridimensionamento. Ma la protesta è durata poco: si replicherà lunedì 30 alle 8

Hanno manifestato in massa questa mattina gli studenti dell'Itcg "Guido Baccelli". Motivo, il ridimensionamento dell'istituto, ovvero chiudere la scuola e accorpare ragionieri e geometri in altre strutture didattiche. Dal primo anno fino all'ultimo, i ragazzi si sono dati appuntamento alle 8 fuori l'ingresso principale del Baccelli e hanno esposto uno striscione significativo: "Non è accorpando le scuole che si salva il bilancio. Giù le mani dal Baccelli".

Mentre la manifestazione proseguiva pacifica, ai ragazzi si presenta un poliziotto che gli comunica di togliersi dalla strada perché non permettevano alle macchine di passare. Gli studenti di buon grado si sono avvicinati più che potevano al muro della scuola lasciando libero il passaggio alle autovetture. Passa poco tempo e arriva la reggente del Baccelli, Stefania Tinti, che chiede ai ragazzi più giovani di entrare nel cortile della scuola mentre si ferma a parlare con gli studenti delle ultime classi.

Proprio i ragazzi più grandi dopo poco tornano dal resto dell'istituto dichiarando che dovevano rientrare a scuola perché "la preside ha chiamato la polizia, dicendo che siamo noi ragazzi più grandi che abbiamo obbligato i più piccoli a non entrare". Ma a quanto pare la manifestazione era spontanea e voluta da tutti, infatti, lo sciopero con la manifestazione si ripeterà lunedì 30 sempre alle 8.

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