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Cittadella della Musica, taglio del nastro la notte delle "pastorelle"

A salire sul palco sarà Tosca con "Esperanto, viaggio nell'anima del mondo". A seguire saranno ospitate le tradizionali "pastorelle" natalizie all'interno del giardino della struttura

Taglio del nastro per la Cittadella della Musica. Dopo i "sigilli" alla struttura per delle irregolarità il 23 dicembre (non a caso nel giorno tradizionalmente legato alla musica nella città portuale, la sera delle pastorelle di Natale) finalmente le sue porte torneranno ad aprirsi al pubblico.

E si parte in grande stile. A salire sul palco, alle 18 sarà Tosca con "Esperanto, viaggio nell'anima del mondo" che contiene brani eseguiti dalla cantante in un concerto in Vaticano, alla presenza di Giovanni Paolo II. Spettacolo finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia.

Alle 21 invece saranno ospitate le tradizionali "pastorelle" natalizie all'interno del giardino della struttura. Per questa occasione, il direttore artistico Franco Ciambella, sta procedendo con un sommario censimento dei gruppi di "pastorelle" e una organizzazione delle stesse, per la giornata del 23. E chiede ai cittadini che si stanno organizzando in gruppi di contattarlo.

"Il prossimo anno - spiega Ciambella -  ricorrerà il bicentenario della nascita di due grandi geni della musica, Verdi e Wagner, e, la riapertura della Cittadella, in concomitanza con le “pastorelle” e del Natale, mi sembra perfettamente calzante con l’idea del maestro italiano riguardo la musica: “La musica ha una fondamentale componente spirituale. Rende meno arida, meno egoista, meno violenta la società”. Seguendo questa idea di musica come arricchimento sociale, personale e spirituale - prosegue il direttore artistico della Cittadella della Musica - voglio dare dimostrazione di come la Cittadella possa diventare un luogo aperto e propulsivo per un’idea di comunità intesa con il suo significato latino di “communitas”. Per me è un grande piacere aprire la stagione con quello che Tosca definisce “uno spettacolo sui suoni e le parole, che riesca magicamente a portare me e lo spettatore lungo un cammino poetico ed emozionale” e successivamente continuare il medesimo cammino con la tradizione delle “pastorelle”. Confido che due appuntamenti imperdibili come questi possano rendere partecipi i cittadini in un percorso artistico contemporaneamente nuovo e tradizionale. Ovviamente, come tradizione impone, sarò ben lieto di offrire ai partecipanti una gran quantità di biscottini civitavecchiesi. I cittadini che vogliano partecipare alle “pastorelle” - conclude Ciambella - possono contattarmi all’indirizzo email: cittadellacv@gmail.com".

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