Civitavecchia

Civitavecchia. Firmato il protocollo d'intesa tra Comune e Autorità Portuale

Molti i punti necessari inseriti nel protocollo che unirà ancora di più la città con il suo porto. Monti: "E' il risultato di una sinergia con il comune per rispettare le aspettative del territorio"

Firmato il protocollo d'intesa tra Autorità Portuale e Comune. Questa mattina il sindaco Gianni Moscherini e il presidente dell’Authority Pasqualino Monti, in una conferenza stampa a Palazzo del Pincio hanno presentato i punti inseriti nel Piano Operativo Triennale dell’Autorità Portuale, per le scelte strategiche da attuare sia in ambito portuale che a livello cittadino. “Questo protocollo si colloca in un momento decisivo, visto il periodo di crisi internazionale” ha affermato il Sindaco prima di illustrare le manovre da attuare: in primo luogo si prevede di mettere in diretta comunicazione Civitavecchia con il Porto attraverso l’abbattimento delle barriere tra marina comunale e porto storico, quindi la demolizione dei sili possibilmente entro marzo 2012, mentre per la fine di gennaio porre all’attenzione del Comitato Portuale una proposta relativa ai nuovi confini del circuito doganale al fine di eliminare le barriere di divisione della marina comunale dal porto storico. Ma si pensa anche all’occupazione: attraverso l’opportunità della conclusione della conferenza di servizi per il porto storico la cui realizzazione ne produrrebbe un cospicuo aumento, inoltre la delocalizzazione degli uffici destinati alla sede della Capitaneria di Porto e la necessità di ridiscutere con gli Enti interessati la formazione di un tavolo tecnico con lo scopo di accelerare le procedure necessarie e di studiare e pianificare i tempi e i modi di delocalizzazione, delle sedi della dogana, delle forze dell’ordine e delle attività della pesca nonché dei servizi tecnico-nautici della nuova Darsena Servizi in costruzione. Oltre alla realizzazione di un oceanario moderno nella zona ex divisione delle Ferrovie dello Stato, è prevista anche l’apertura di un tavolo di trattativa con la Compagnia Porto per un’infrastruttura deportistica leggera per le imbarcazioni dei cittadini di Civitavecchia e separarla dalle attività cantieristiche, tutto questo in rispetto dell’impatto ambientale.

Per quanto riguarda la pesca sportiva si stanno individuando delle zone apposite in ambito portuale per consentire ai cittadini di svolgerla in piena sicurezza. A proposito invece della pineta La Frasca, è prevista la piena riqualificazione, e verranno sollecitate tutte le parti interessate, quali l’assessorato regionale competente, Arsial compreso, per la redazione del protocollo d’intesa tra i comuni di Civitavecchia, Tarquinia, Regione Lazio, Arsial e Autorità Portuale, che comprenderà anche l’impegno preso con il comune civitavecchiese per una leggera ristrutturazione del fronte mare antistante la pineta. Importante anche le intese per rivedere il servizio di trasporto per i 5 milioni di passeggeri che passando dal porto di Civitavecchia, che prevede i taxi e noleggi con conducente e a quel punto intensificare il servizio navetta interno al porto e di collegamento con la stazione ferroviaria. Per le attività della pesca, l’Amministrazione Comunale apprezza e condivide quanto convenuto tra Authority e l’associazione dei pescatori e, dunque, per quanto di competenza, garantisce l’approvazione del relativo protocollo in sede di Consiglio e di Giunta. Fondamentale anche l’inserimento della scelta di localizzare nel porto un presidio sanitario adeguato, con area atterraggio e decollo per elicotteri annessa.

Ormai una certezza la realizzazione delle opere strategiche come la darsena servizi, la darsena traghetti e il prolungamento dell’antemurale, dato che i finanziamenti per il completamento del Piano Regolatore vigente, sono a disposizione dell’Autorità Portuale. Si prevede anche la realizzazione di un terminale per la ricezione di containers. Per questo l’Authority e il comune valuteranno la portata della domanda effettiva e potenziale rivolta allo scalo di Civitavecchia in relazione al suo ruolo centrale nel Mediterraneo occidentale e di gate europeo nelle principali direttrici di traffico e proporranno la sottoscrizione di un programma di sviluppo con gli enti di governo territoriale e nazionale che preveda la realizzazione di una grande piattaforma logistica oltre Tvn. Ma la necessità vige anche nel realizzare un nuovo aeroporto Tarquinia/Viterbo, come la promozione di un DistriPark da sviluppare nelle aree retro portuali. Negli ambiti da non tralasciare il sistema di rete viaria e ferroviaria al servizio delle nuove infrastrutture portuali che comporteranno investimenti con le società autostradali e ferroviarie. Si arriva infine a i punti nevralgici: lavoro e formazione, imprese locali e ufficio sviluppo e occupazione: il comune e Autorità Portuale si raccorderanno con il competente Assessorato Regionale per definire le modalità di attivazione di specifici corsi professionali relativi al programmato sviluppo portuale anche in raccordo con il sistema scolastico locale. Per questo conviene sull’esigenza di strutturare un apposito ufficio organizzativo al quale si possano rivolgere i giovani interessati ai diversi corsi che saranno attivati. L’imprenditoria locale invece, si accorderà con i due enti per monitorare il possibile utilizzo del sistema imprenditoriale locale nella realizzazione delle opere nel rispetto e compatibilmente con la normativa comunitaria e nazionale in materia di appalti e si convergerà nell’attivazione, presso gli uffici comunali, di un apposito ufficio per il coordinamento congiunto  delle comuni attività, relativo allo sviluppo e all’occupazione derivanti dal protocollo, con l’obiettivo di accelerare i tempi e di garantirne legalità e trasparenza. “Questo protocollo nasce – ha dichiarato Monti – da un’esigenza e una sinergia tra Comune e Authority rispetto alle aspettative di sviluppo della città”.

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