Civitavecchia

Porto, al via la "2 Giorni del Mediterraneo". Polverini: Hub Civitavecchia volano di sviluppo

Presenti alla manifestazione ospitata dal porto di Civitavecchia anche il presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il vice ministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia

"Civitavecchia e' il primo porto crocieristico del Mediterraneo. Quest'anno chiuderemo la stagione con oltre 2 milioni e 600 mila passeggeri e con la prospettiva di crescere acnora". E' quanto ha dichiarato il presidente dell'Autorita' portuale di Civitavecchia, Pasqualino Monti, aprendo oggi a Civitavecchia il convegno "La due giorni del Mediterraneo - Civitavecchia hub macro sistema logistico e produttivo". Dopo il saluto del sindaco della citta', Pietro Tidei, hanno partecipato, tra gli altri all'incontro Giancarlo Cremonesi, presidente della Camera di commercio di Roma, Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, Mario Ciaccia viceministro alle Infrastrutture, Marco Impagliazzo, presidente della Comunita' di Sant'egio."Queste due giornate vogliono mettere sul tavolo idee e progetti che diventino un obiettivo da raggiungere, proprio come accaduto per le crociere a Civitavecchia. La nostra citta' crescera' ancora nel settore crocieristico, in linea con il previsto, ulteriore trend positivo del mercato che ha indotto i maggiori armatori mondiali a programmare durante il trasferimento del Mediterraneo delle mega-navi finora utilizzate in quello che tradizionalmente e' stato stato il primo ambito crocieristico del mondo ovvero Miami ed i Caraibi".

Nel corso del suo intervento Pasqualino Monti ha parlato di sfide e di scommesse per il porto di Civitavecchia. "Vogliamo soprattutto ragione in un'ottica di integrazione, nell'ambito del network -ha spiegato- con Gaeta e le bellezze del Sud Pontino, ma soprattutto con quello che sara' il nuovo porto di Fiumicino, che e' stato progettato e sara' realizzato con 70 milioni di fondi propri dell'Ap, anche nella prospettiva di portarvi il nuovo turn-around per creare un secondo polo di accoglienza per il turismo del mare, abbinato ad una straordinaria opportunita', di avere, a poche centimaia di metri l'aeroporto Leonardo da Vinci".

"Inoltre -ha proseguito ancora- la creazione di una piccola darsena pescherecci all'interno del nuovo porto, ci consentira' di liberare il Tevere dalla flotta pescherecci, di renderlo navigabile con il fine di creare nuovi itinerari storici, realizzando una ricostruzione virtuale di come era l'antico Porto di Traiano e portando i passeggeri fino all'Arsenale Pontificio e a Porta Portese".
Il presidente dell'Autorita' portuale di Civitavecchia ha anche annunciato di dar vita ad un laboratorio permanente per lo studio degli itinerari che rappresentano, con le bellezze storiche, archeologiche e paesaggistiche del nostro Paese e delle altre nazioni che si affacciano sul Mediterraneo, il vero vantaggio competitivo da sfruttuare.

Riguardo poi alla nuova darsena traghetti, Pasqualino Monti ha ricordato poi che si tratta di un "investimento di 193 milioni di euro, piu' di 50 milioni cofinanziati direttamente dall'Autorita' portuale. Finalmente il porto commerciale -ha proseguito- avra' gli spazi operativi e infrastrutturali che gli competono. E' questo il momento della svolta. Civitavecchia si pone su una linea del fronte rovesciando le regole, riscrivendole nei tempi in una economia che si trasforma. E lo fa sul fronte piu' delicato, quello di creare ed utilizzare fondi propri per realizzare infrastrutture.
 Ed infine, il presidente dell'Autorita' portuale di Civitavecchia ha lanciato un appello al viceministro Ciaccia presente in sala per l'inserimento di Civitavecchia nel core-network che prevede la connessione di 86 principali porti europei, di 37 aeroporti primari accanto al potenziamento dell'alta velocita' della rete ferroviaria e la realizzazione di 35 dei principali progetti transfrontalieri.

"Signor viceministro -ha detto- non le chiedo di portare in Consiglio dei ministri l'inserimento di Civitavecchia nel core-network, di acquisizione di consenso di appartenenza a questo o quello schieramento politico. Glielo chiedo nella consapevolezza, certificata in diversi studi ed enalisi socio-economiche di come il porto di Civitavecchia sia l'unico in Italia a poter contare su 5 milioni di metri quadrati di aree retroportuali, da destinare alla logistica alle merci. E' uno dei pochi porti che ha 22 metri di fondali, che serve la seconda area di consumo del Paese e la quinta in Europa. Oggi siamo fuori dall'Europa -ha concluso- e mi consenta la battuta per i 20 chilometri piu' lunghi della storia".

Parole di grande apprezzamento anche da parte del presidente della Regione Lazio Renata Polverini:  "Civitavecchia rappresenta un volano di economia e sviluppo straordinario. Il passaggio successivo sarà rafforzare i collegamenti tra questo hub, gli aeroporti, il complesso della Fiera di Roma per creare massa critica nel distretto della logistica. Il governo c'è - ha aggiunto rivolgendosi al viceministro Mario Ciaccia - guido questa Regione da due anni, e da quando sono arrivata ho capito che c'era un distacco ingiustificato dal mare. Grazie al governo precedente, e al suo accordo quadro sulle infrastrutture, ma soprattutto all'attuale, con la Orte-Civitavecchia, i porti e la Pontina" sono stati fatti grandi passi avanti. Polverini ha ricordato poi l'istituzione della Cabina di regia del mare, che da qui a breve "presenterà il piano dei porti. In questa Regione insomma si sta ricominciando a fare ciascuno la propria parte, e se tutti lo facciamo i problemi si risolveranno. Abbiamo iniziato a ragionare anche insieme con altre Regioni - ha concluso - perché il Lazio da solo non va da nessuna parte: siamo consapevoli che in Italia ci sono stati troppi individualismi e si è dimenticato il Sistema Paese".
 

Soddisfatto anche il vice ministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia: "Io credo in Civitavecchia così come in tutta la portualità italiana e sono contento che dopo decenni di 'letargo' ci siamo accorti che siamo nel mare, così come se ne sono accorti gli altri Paesi del mondo". Ciaccia ha voluto anche sottolineare il peso sempre più emergente dei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo: "In particolare la Libia - ha spiegato - che è un Paese dove la metà della popolazione ha meno di 25 anni, è uno Stato che ci riconosce come soggetto che può creare filiera manifatturiera e agroalimentare. Sono tanti giovani che hanno bisogno di competenze e credo che domani noi saremo l'interfaccia naturale di queste economie. Ma per fare ciò - ha aggiunto Ciaccia - dobbiamo rafforzare l'intero sistema della portualità, non opere spot. Dobbiamo uscire dalle chiacchiere e creare posti di lavoro. Noi continueremo a realizzare le infrastrutture ma se non ci muoviamo in un'ottica di sistema perderemo questa partita. Serve la finanza pubblica ma serve soprattutto il partenariato con i privati. Per le infrastrutture servirebbero 100 miliardi in tre anni. Le risorse possiamo iniziare a trovarle per esempio nei porti stessi che hanno autonomia finanziaria, o attraverso strumenti come i project bond, che consentono ai privati di investire in obbligazioni di società che realizzano o gestiscono infrastrutture come i porti. C'è un grande fermento - ha concluso il viceministro - e dobbiamo approfittarne. Sui temi dello sviluppo, della crescita e delle infrastrutture anche a sostegno dei beni culturali questo governo c'è".

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