Civitavecchia

Nuova location per il Porticciolo, tutto trasferito dietro Torre Nord

Tidei: "Si tratta di una prima riunione per prendere atto e coscienza che vogliamo fare qualcosa di concreto per risolvere i problemi dei diportisti"

I diportisti avranno il loro porticciolo ma la location non sarà più né lo scalo Matteuzzi né la Frasca. Si va dietro la pescicoltura di Torrevaldaliga Nord.

A proporre la soluzione alternativa che consentirà di realizzare circa 600 posti barca, in grado di contenere le imbarcazioni di tutti i civitavecchiesi che ne possiedono una, è il sindaco Pietro Tidei durante l'incontro con la categoria di ieri pomeriggio all'Aula Pucci.

Bocciata la Frasca perché "le opere a mare compromettono il nostro territorio - ha spiegato - e non possiamo permettere che altri 300/400 metri di costa vengano sottratti ai cittadini che in estate si recano a mare, deturpando un meraviglioso posto come la Frasca che invece va riqualificato".  E bocciato, anche se non del tutto per il momento, lo scalo Matteuzzi a causa di "problemi riguardanti l'accesso a mare. Abbiamo convocato la famiglia Riccetti - ha spiegato Tidei - proprietaria della stradina che condurrebbe a mare, anche se Russo sostiene sia di sua proprietà. Una volta verificato a chi appartiene si potrebbe studiare il modo di renderla percorribile così da creare l'accesso a mare anche se non è larga abbastanza".

Più semplice e veloce invece la realizzazione di un porticciolo nei pressi della centrale Enel di Tvn. "Qui abbiamo a disposizione 6 ettari di terreno, dove attualmente sorge una discarica, quindi la realizzazione di quest'opera permetterebbe non di deturpare ulteriormente il nostro territorio, anzi di riqualificarlo - ha dichiarato Tidei - e all'interno del porticciolo si potrebbe realizzare un piccolo cantiere navale". Tutto grazie anche a quei 2 milioni e 300 mila euro che Enel aveva messo a disposizione della passata amministrazione per la realizzazione del porticciolo per i diportisti locali nei pressi della Marina e che, contrariamente al progetto presentato ieri da Tidei, era in grado di ospitare solo circa 70 barche.

Per la gestione della struttura Tidei ha poi pensato a diverse soluzioni che, però, prevedono comunque il coinvolgimento dei diportisti locali. Si va così dal project financing e quindi dalla gestione di un privato, controllato però da un comitato di controllo costituito dai presidenti delle associazioni della categoria, al consorzio tra Comune e diportisti dove ognuno metterà una propria quota per la realizzazione e gestione della struttura. In questo caso si potrebbe pensare all'apertura di un mutuo di cui "il Comune si farà garante" e si provvederà alla realizzazione di un Comitato di gestione in carica per 3 anni, eletto dai soci.

Il primo cittadino ha comunque voluto sottolineare che quella di ieri era solo una "prima riunione per prendere atto e coscienza che vogliamo fare qualcosa di concreto per risolvere i problemi dei diportisti".

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