Martedì, 22 Giugno 2021
Civitavecchia

Assoporti: è polemica tra Tidei e Monti

Botta e risposta tra l'onorevole Pietro Tidei e il presidente dell'Autorità Portuale Pasqualino Monti a proposito dell'uscita di Civitavecchia da Assoporti

E' polemica tra l'onorevole Pietro Tidei e il presidente dell'Autorità Portuale di Civitavecchia Pasqualino Monti, a proposito della scelta da parte dell'Authority di uscire da Assoporti (l’associazione di rappresentanza dei porti italiani). Il candidato del Pd alle prossime amministrative avrebbe criticato la decisione di Monti, che ha agito senza nemmeno consultare il Comitato Portuale e ipotizzato l'azione come un passo per motivazioni politiche. "La notizia venne anticipata da Francesco Lollobrigida, l’assessore ai trasporti della Regione Lazio - dichiara Tidei - Come negli automatismi simultanei delle macchine l’orientamento assunse il carattere della decisione nella presidenza del Porto e di Pasqualino Monti.

Lollobrigida aveva sostenuto che la decisione era stata assunta perché l’Assoporti avrebbe previsto un deperimento del porto di Civitavecchia in contrasto con l’orientamento della Regione che prevede per il nostro scalo – invece – uno dei poli dello sviluppo logistico. La successiva decisione di Monti è apparsa come omologata a uno schieramento di parte non ha avuto alcun seguito pratico, come potrebbe essere quello dell’adesione a altra associazione.

In questo caso Monti sarebbe costretto a discuterne in Comitato portuale. Ciò servirebbe a rendere meno di parte e più partecipata e trasparente la decisione, sempre che venga accettata e approvata. Sin qui la cosa poteva essere interpretata come fatto accidentale o, almeno, rituale. Almeno sino a quanto non si è venuti a conoscenza – tramite un comunicato di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – che oltre a Civitavecchia sarebbero state interessate all’uscita da Assoporti anche le Autorità portuali di Ancona, Cagliari, Augusta, Napoli, Olbia, Taranto e Trieste.

Ciò evidenzierebbe una manovra a largo raggio impostata evidentemente dal centrodestra e finalizzato non si sa bene a cosa. Probabilmente a aprire trattative con Assoporti finalizzate a allargare la presenza del centrodestra nell’organizzazione e magari sottoporla a un controllo di parte. Probabilmente – azzardiamo – anche a tenere caldo qualche posticino per il dopo elezioni di primavera per qualche manager trombato. In ogni caso noi auspichiamo che il presidente Monti allarghi la partecipazione alla discussione alla città e alle sue componenti più attive e vigili – oltre che al Comitato portuale, come doveroso - prima di compiere ulteriori passi".

Ma la precisazione del presidente dell'Authority arriva immediatamente smentendo le parole di Tidei: "Ancora una volta, fuori tempo. Innanzitutto non è vero che il Comitato Portuale non sia stato informato: anzi, benché l’organo non abbia competenza sulle scelte relative alla partecipazione dell’ente ad Assoporti, proprio per tenere aggiornato il Comitato, nella massima trasparenza, ho dato lettura, 2 mesi fa, della lettera con cui comunicavo la volontà dell’Authority di uscire da Assoporti.

E nell’ultima seduta, su richiesta di uno dei componenti, ho messo a conoscenza il Comitato degli sviluppi. Infatti, dopo l’invio della lettera, ci siamo riuniti con i Presidenti uscenti e abbiamo concordato un documento programmatico i cui contenuti evidenziavano i punti, per noi, salienti del  futuro del sistema portuale italiano in termini concreti. Quindi - prosegue - le illazioni tutte di carattere politico dell’Onorevole tornano al mittente, visto che parla senza una diretta conoscenza dei fatti e dei problemi.

L’uscita di alcuni dei maggiori porti italiani da Assoporti era stata decisa non per motivi di parte o colori politici, ma per fatti squisitamente tecnici. Sarà mia cura far avere all’Onorevole il suddetto documento programmatico così che possa studiare e aggiornarsi su tematiche che, giustamente, gli stanno a cuore per la loro importanza.

Riguardo all’ultima annotazione dell’Onorevole, ritengo che sia stata superata e bene avrebbe fatto a confrontarsi preventivamente con l’attuale Presidente di Assoporti (che se non ricordo male appartiene al suo stesso partito) evitando cosi una brutta figura. Avrebbe infatti saputo che è stato recentemente rimodificato lo statuto dell’associazione con un ritorno al passato riguardo all’elezione del futuro presidente di Assoporti. Quest’ultimo dovrà essere nominato tra gli attuali Presidenti pro tempore delle Autorità portuali, altro che manager o politici trombati".

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