Giovedì, 17 Giugno 2021
Civitavecchia

San Liborio e Cisterna Faro senz'acqua, l'Aquafelix precisa: "Non è colpa nostra"

Il parco acquatico chiamato in causa come ogni anno per la carenza d'acqua in alcuni quartieri della città, precisa la sua posizione e si discolpa. Ancora rubinetti a secco in molti punti della città

Il serbatoio di San Liborio e Cisterna Faro non aveva ottemperato ai suoi compiti lasciando i quartieri, anzi i rubinetti dei quartieri completamente a secco. Una situaizone immediatamente denunciata dal Comitato dei residenti di Cisterna Faro, stufi di dover escogitare ogni giorno diversi metodi di sopravvivenza pur di profumare (soprattutto viste le temperature e le goccioline di sudore che tendono a macchiare indumenti e bagnare volti) e dissetarsi (dal Ministero della Salute lo hanno detto chiaramente, con Minosse non si scherza).

Una situazione paradossale per i tecnici dell'assessorato ai Lavori Pubblici che guardavano al problema come se avvolta da un alone di mistero. Da Hcs infatti avevano garantito di aver fornito la normalissima e quotidiana portata: 100/120 litri secondo. E quindi, solo una doccia comune, alla stessa ora, avrebbe potuto spiegare il paradosso. Ma qualcuno ha guardato un po' più lontano. A quel parco acquatico che proprio dal serbatoio di via Terme Traiano, l'imputato numero uno nella vicenda, aveva smesso di dare acqua. Quel parco acquatico che per funzionare ha proprio bisogno di acqua. Mai possibile? Probabile ma non cosa certa. E soprattutto, subito smentita dai responsabili della struttura che corrono ai ripari e raccontano come funziona l'approvvigionamento di acqua per far divertire turisti e civitavecchiesi. Anche perché, con l'arrivo dell'estate, l'acqua è destinata a mancare. E proprio come ogni estate tutti volgono gli sguardi proprio agli scivoli dell'Aquafelix.

"Ogni estate, quando si riscontra un preoccupante stato di carenza idrica, soprattutto nelle zone alte della città (S. Liborio), si individua, tra le cause determinanti, il funzionamento del parco acquatico Aquafelix.  Si tiene a ripetere e a sottolineare che la presenza di questa struttura turistico estiva - sottolineo -  la sola in loco di valenza extraterritoriale, con positivi riflessi economici ed occupazionali, anche se di carattere stagionale, non determina e non determinerà mai riduzioni nell'approvvigionamento idrico cittadino. Le piscine e le altre attrazioni del parco non comportano quotidianamente l'uso di nuove quantità di acqua per i ricambi. Il tutto viene gestito con un attento e scrupoloso riciclo del prezioso liquido già a disposizione delle strutture. Le piscine e gli scivoli - proseguono nella loro precisazione - non vengono svuotati ogni sera e  riempiti con nuova quantità di acqua il giorno dopo. La consistenza idrica in uso è soggetta ad assiduo filtraggio e a conseguente rigenerazione. Infine, per doverosa chiarezza, si evidenzia che Aquafelix usufruisce, fino dal 1995, di una condotta realizzata a proprie spese, con allaccio debitamente autorizzato, senza incidere sulle altre condotte al servizio delle abitazioni civili, per ultimo, c'è da considerare che, essendo l'utenza Aquafelix posizionata a monte rispetto al quartiere San Liborio, il parco riceve acqua se, e soltanto se, tutte le altre utenze a valle sono state servite ed in pressione. Quindi se non c'è approvvigionamento idrico per San Liborio non c'è già stato per il parco acquatico".

Sarà pure vero ma un dato di fatto resta: ancora oggi i quartieri alti della città, a tratti, continuano ad avere i rubinetti a secco. C'è solo da sperare che il disagio presto venga risolto. O la città puzzerà sì, ma non dei rifiuti che qualcuno ha paura si vogliano bruciare nelle centrali. Ma per il sudore di chi, purtroppo per lui e per tutta la comunità, a causa del disservizio, continua ad avere i rubinetti asciutti.

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