CivitavecchiaToday

Adeguamento Tia, acqua e Aia: Mdc e Codacons dichiarano guerra

Le associazioni dei consumatori hanno annunciato una serie di iniziative volte alla tutela dei cittadini di Civitavecchia e del comprensorio. Guerra anche all'arsenico

Un adeguamento Tia 2011 dai molteplici lati oscuri e che tutto sembra tranne che una tariffa straordinaria imposta ai civitavecchiesi per tappare la falla che si era venuta a creare nel servizio di igiene ambientale (che come stabilisce la legge deve risultare in pareggio per quanto riguarda entrate ed uscite).

ADEGUAMENTO TIA 2011 - A insospettire le associazioni dei consumatori, Mdc e Codacons (finalmente insieme nella lotta dei civitavecchiesi contro il balzello approvato dal consiglio comunale) sono i tempi e le modalità con cui l'amministrazione comunale ha con un colpo di mano svuotato le tasche dei cittadini. "A ottobre si manda in liquidazione Hcs, sempre ad ottobre il Tribunale di Civitavecchia concede un concordato preventivo per Hcs. A dicembre l'approvazione dell'adeguamento Tia sulla base - spiegano il presidente nazionale Codacons Carlo Rienzi, il presidente locale Sabrina De Paolis, il presidente nazionale e locale Mdc Antonio Longo e Massimiliano Astarita - di 4 milioni di euro mancanti a causa di crediti non riscossi dagli anni 2002 al 2007". Allo stesso tempo vengono concessi 3,2milioni di euro ad Hcs che però dovrà restituire al Comune entro il 30 giugno. Insomma: "Non si vorrà mica tappare la falla della holding con la tariffa straordinaria?". Il sospetto c'è. Ed è alimentato proprio da quella delibera che poco, o per niente, spiega quali sarebbero queste uscite superiori rispetto a quanto preventivato che hanno determinato il deficit nella Tia. E sempre ad alimentare il sospetto sono proprio i periodi con cui questa serie di provvedimenti sono stati emessi. Sulla possibilità, poi, che i civitavecchiesi rivedano quel denaro, le associazioni dei consumatori non lasciano molte speranze. "In primis bisognerà capire da dove saranno presi. In secondo luogo se questi soldi sono stati usati per tappare la falla ad Hcs, ad oggi il Comune sta inviando i decreti ingiuntivi per farsi pagare dagli evasori e la holding il 30 giugno dovrà restituire la somma che il Comune ha prestato, forse quei soldi avranno altra destinazione. Per non parlare poi del fatto che ormai sembra certo - proseguono i rappresentanti delle associazioni - che Città Pulita sarà venduta. Motivo per cui il Comune non potrà più garantire che il privato restituisca il denaro". E senza contare, ancora, che a breve arriva la Tares, perché anche se i 30 centesimi a metro quadro in più saranno calcolati nel bollettino di dicembre, di fatto la nuova bolletta (relativa al 2013) che i civitavecchiesi riceveranno non si chiamerà più Tia ma Tares. Insomma, ci sono tutti i presupposti per la raccolta firme (già avviata e che proseguirà fino al 10 maggio presso la sede locale del Codacons in via Sabatini 4) per presentare un ricorso straordinario al Capo dello Stato. E se dagli atti emergerà qualche irregolarità, cosa che le associazioni dei consumatori, a questo punto, danno per scontato, a essere interessata dalla vicenda sarà anche la Procura della Repubblica.

BOLLETTE DELL'ACQUA 2011 - Ma a far pensare che "male" le associazioni dei consumatori ci sono anche le bollette dell'acqua relative al 2011 che i civitavecchiesi hanno iniziato a ricevere. Se si pensava che chi avesse ricevuto un bollettino di 200 euro fosse stato "massacrato" ora invece, a fronte dei nuovi dati, forse quel cittadino è stato "graziato". Si arriva persino a bollette superiori ai mille euro. Comodamente divisibili in due rate da 700 euro (e anche più) che tanto comode, per disoccupati, o monoredditi, poi non sembrano. E alcuni casi insospettiscono parecchio. "Oltre a riesumare morti, inviare bollette a chi la casa l'ha venduta da un po' o a chi non abita più in quella casa in affitto, le bollette arrivano a chi vive in un palazzo costruito nel 2012 e di fatto inesistente nel 2011. E la domanda - spiega il presidente locale Mdc Massimiliano Astarita - che pongono questi civitavecchiesi è sempre una: ma devo pagare?". Se poi l'importo della bolletta è stato calcolato su mille metri cubi d'acqua consumati al 2011 e al 2012 ne risultano consumati, in totale, solo 200 metri cubi, la bolletta va pagata? Per il Comune, a quanto pare sì. Per i civitavecchiesi la risposta potrebbe essere leggermente diversa. E secondo i dati raccolti, non a torto. E si chiedono che fine abbia fatto la promessa del sindaco Tidei di accedere a microcrediti.

ARSENICO NELL'ACQUA - Se si pensa poi che diverse zone della città per diversi periodi all'anno o addirittura per tutto l'anno non hanno potuto usufruire del servizio idrico per cause non dipendenti dai civitavecchiesi, la rabbia è destinata a crescere sempre di più. Da un lato c'è l'arsenico "generosamente" elargito dal consorzio Medio Tirreno e per cui l'intera zona nord della città, da Borgata Aurelia a Sant'Agostino deve fare i conti con le autobotti e le fontanelle installate dal Comune per sopperire alla "carenza" idrica in casa (l'acqua c'è ma non si può usare per fini domestici). Dall'altro lato c'è il bacino di Monte Augiano che altrettanto generosamente per quasi tutto il periodo estivo ha elargito acqua ai coliformi batteri e addirittura all'alluminio. E si parla sempre dei casi più fortunati. C'è chi l'acqua non la vede affatto e quindi deve aspettare a turno, sotto casa, l'autobotte inviata dal Comune per rifornirsi. E quando anche l'autobotte non arriva allora si deve ricorrere all'acqua in bottiglia. Una situazione da terzo mondo che i civitavecchiesi non tollerano più. E sono questi i motivi che hanno spinto il Codacons a presentare un ulteriore ricorso. In questo caso contro l'arsenico e che riguarda essenzialmente la provincia di Viterbo, ma a cui possono partecipare anche i civitavecchiesi "contagiati" dall'arsenico. Soprattutto dopo le parole del ministro Balduzzi "che ha detto - hanno ironizzato dal Codacons - che l'arsenico non fa male".

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CONFERENZA DEI SERVIZI RINNOVO DELL'AIA A TVN - Un'associazione, quella del Codacons che "si batte - ha spiegato il presidente locale Sabrina De Paolis - anche e soprattutto per la salute dei cittadini e quindi anche per l'ambiente". Ed è proprio per questo motivo che ha annunciato a breve l'avvio di una raccolta firme (iniziativa che trova in prima fila anche gli ambientalisti) pre presentare un ricorso contro l'Aia di Tvn da poco rilasciata "e che tutti conoscete". Tutto per scongiurare che quanto concesso in conferenza dei servizi alla centrale Enel che da anni vessa il territorio, possa realizzarsi, mettendo ulteriormente a rischio la salute dei cittadini di tutto il comprensorio.

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