CivitavecchiaToday

Mdc: "Acqua non potabile: Facciamogliela pagare"

Lo sportello dei consumatori mette online il modulo per chiedere il rimborso delle bollette idriche a causa della presenza di arsenico nell'acqua

Ieri il consiglio comunale flop per parlare di acqua pubblica. Oggi la possibilità di scaricare dal sito dello sportello consumatori, il modulo per richiedere il rimborso delle bollette a causa della presenza di arsenico nell'acqua. E così si torna a parlare di acqua, di emergenza idrica, delle proroghe scadute, delle concentrazioni di arsenico elevate nell'acqua e del dearsenificatore che ancora manca e che è in via di realizzazione. A sollevare ancora una volta il problema è Mdc di Civitavecchia.

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"Arsenico, colibatteri ... sono termini che purtroppo i cittadini hanno sentito troppo spesso. Cittadini che poi comprano acqua imbottigliata (e chi vende guadagna). Società che vendono potabilizzatori e filtri che vendono e guadagnano. Ora, addirittura, spuntano come funghi colonnine che vendono acqua per le strade, e che hanno tristemente sostituito le fontanelle di un tempo. E le aziende idriche e i comuni - si chiede Mdc - cosa fanno? Semplicemente continuano ad incassare lo stesso prezzo al litro, o al più attivano il Servizio autobotti sostitutivo, sempre e comunque spendendo soldi delle nostre tasse. Gira gira - tuonano - il costo della non potabilità dell'acqua ricade sempre sugli stessi: i cittadini. E i soldi per fare investimenti nella rete idrica non ci sono mai. Perché? Forse perché, come udimmo dire un giorno da un anziano signore: Gli acquedotti non si vedono, e quello che non si vede non porta voti". Ma ora Mdc vuole spezzare la catena. E per farlo sollecita i cittadini. "È ora che siamo noi cittadini a dover far capire alle aziende e ai comuni che l'acqua non potabile vogliamo pagarla di meno, perché vale di meno. È ora che, se negli ultimi 5 anni l'acqua non è stata potabile, ci diano indietro la differenza di valore". E mettono a disposizione degli utenti, sul proprio sito il Modulo per chiedere il rimborso. "Acqua non potabile: facciamogliela pagare".

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