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Civitavecchia, incendiata auto del neosindaco Pietro Tidei

Le fiamme sono divampate sul lato guidatore a poche ore dall'elezione del nuovo sindaco, ora sotto protezione dei carabinieri. Spunta il video di un testimone che ha ripreso tutto con il telefonino. Tidei: "Incendio doloso. C'erano tre persone attorno alla mia automobile"

Non c’è pace per Pietro Tidei. E per Civitavecchia. L’auto del neosindaco, una Mercedes blu parcheggiata di fronte all’Hotel de la Ville, è andata in fiamme intorno alle 19 e 30 mentre Tidei era ancora nel pieno dei festeggiamenti per la sua elezione.

“Eravamo a festeggiare la vittoria nel mio ufficio, nella Galleria Garibaldi – ha raccontato lo stesso Tidei -. C’erano i militanti, gli elettori, almeno duemila persone, c’era festa, ero pronto per i ringraziamenti. Poi è arrivato un uomo che mi ha avvisato dell’accaduto, ha detto che la mia auto era in fiamme….” Non sembrano esserci molti dubbi sull’origine dolosa dell’incendio, un episodio che la dice lunga sul clima di tensione che si respira a Civitavecchia, dopo una campagna elettorale al vetriolo condita da molti colpi bassi.

Niente a che vedere però con quello che è accaduto ieri. Qualcuno evidentemente ha deciso di alzare il tiro perché stando ai primi accertamenti della scientifica l’incendio sarebbe esploso nel lato guidatore della vettura e avrebbe potuto divampare mentre Tidei era alla guida, particolare questo che ha portato gli inquirenti a dare maggiore credito all’ipotesi di un vero e proprio attentato. A raccontare l’accaduto c’è un testimone che ha ripreso la scena con il telefonino; il video è ora nella mani delle fiamme d’argento che lo hanno visionato per cercare di risalire ai responsabili.

“Ho visto del fumo che usciva dalla parte del guidatore e gli airbag esplosi – ha raccontato il testimone oculare (come riportato sul sito del neo sindaco – dal vetro era abbassato di circa dieci centimetri. Ho iniziato a riprendere tutto col mio cellulare, ma qualcuno mi ha fatto notare che era pericoloso restare così vicino all'auto, così mi sono allontanato. Adesso il video è nelle mani dei Carabinieri”.

Il testimone nega però di aver visto movimenti sospetti intorno all’auto. Gli inquirenti stanno cercando di capire se si vi sia stato dolo o se si è trattato di autocombustione. Una singolare coincidenza a sole due ore dall’elezione a sindaco. Tidei non ci crede: “C’è un filmato di queste ore al vaglio dei carabinieri, ci sono tre persone attorno alla mia automobile… Speravo fosse stato un corto circuito a incendiarla, ma una macchina ferma non va a fuoco così, da sola”. Una festa amara per Tidei, che ha passato la prima notte da sindaco sotto scorta, con in carabinieri davanti alla porta di casa.

E Tidei punta il dito contro la criminalità organizzata: “Qui ci sono miliardi di appalti, il porto… Noi abbiamo basato questa campagna elettorale puntando sulla pulizia morale… La verità è che abbiamo sconfitto un pezzo di camorra e questi sono i primi segnali”.

L’increscioso episodio sembra comunque non aver placato lo scontro politico. In serata c’è stato l’ennesimo episodio carico di tensione, quando poco dopo le 21 i Carabinieri sono dovuti intervenire a Palazzo del Pincio, dove una squadra di dipendenti di Città Pulita stava raccogliendo del materiale cestinato da alcuni uffici, in particolare da quello del sindaco uscente Giovanni Moscherini. Il sospetto delle forze dell’ordine era che si stessero trafugando degli atti amministrativi, ma da successivi controlli  effettuati dopo che l'area è stata transennata è emerso che tra le carte non c'erano documenti di particolare rilevanza, e per ora la polemica sembra rientrata.

E tuttavia è l'ennesimo segnale che a Civitavecchia lo scontro politico sembra non essersi concluso con le elezioni.

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