Domenica, 24 Ottobre 2021
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Hcs al collasso, prevista una cura da cavallo di 120 giorni

Illustrata la situazione economico-finanziaria dalla Holding e delle partecipate del Comune. Numeri da capogiro che non possono far approvare il bilancio 2011

Come avevano preannunciato le indiscrezioni dei giorni scorsi Hcs e Sot non navigano in acque tranquille. Anzi, stanno affondando. A dirlo il sindaco Pietro Tidei dopo la consegna del rapporto dettagliato sulla situazione economico-finanziaria fatta da Tonucci e Deloitte.

Si parla di un debito di oltre 10 milioni di euro e una perdita di 6 milioni di euro all'anno. Ma c'è anche quel 107% di spese per il personale solo per il verde. Un bilancio, insomma, quello del 2011 che stando ai numeri non può certamente essere approvato. E allora si deve correre ai ripari. Da una parte con la presentazione dei libri in tribunale e dall'altra con un piano industriale per il risanamento, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, patrimonializzazione aziendale e licenziamenti. Quelli dei supermanager definiti i responsabili del collasso. A partire dal supermanager Massimo Felice Lombardi.

E per cercare di salvare il salvabile Tidei ha parlato di una cura da cavallo di 120 giorni in cui sarà usata la cassintegrazione e accordi con i creditori.

A fare il quadro della situazione anche il delegato al controllo di Hcs e delle partecipate del Comune di Civitavecchia, Emiliano Santori che ha spiegato come già nel 2011 a pochi giorni dal suo insediamento, l'ex amministratore unico di Hcs Luciano Mocci aveva scritto al Comune dicendo che nella Holding vigeva una situazione critica che se non risolta in tempi brevi avrebbe portato al collasso dell'azienda. Lettera a cui seguì, anziché una revisione della struttura aziendale, assunzioni oltre il limite. Circa 100. Per non parlare poi delle promozioni. E allora si deve correre ai ripari con licenziamenti per giusta causa, abbassamento dei livelli, riduzione degli straordinari, revisione del numero di addetti e degli stipendi.

E per cercare di porre rimedio, l'assessore al Bilancio Giorgio Venanzi ha detto che nei prossimi 60 giorni è previsto un recupero straordinario della Tia non pagata dal 2006 al 2011: si parla di circa 5 milioni di euro. Intanto l'audit sarà presentata in maggioranza l'8 ottobre, quando la situazione sarà discussa con i sindacati.

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