CivitavecchiaToday

Liquidazione Hcs, se ne discuterà in Consiglio Comunale

Sarà portata all'attenzione della massima assise la delibera di Giunta che dà mandato al sindaco Tidei di liquidare la Holding. Stessa delibera sospesa in via cautelare dal Tar del Lazio

La delibera di Giunta oggetto di un ricorso al Tar del Lazio da parte dell'ex sindaco Gianni Moscherini e che dà mandato al sindaco Tidei di liquidare Hcs, ora approda tra i banchi della Pucci per essere convalidata dai consiglieri comunali. È infatti questo uno dei punti all'ordine del giorno della massima assise cittadina indetta per mercoledì mattina alle 9.

L'ex sindaco di Civitavecchia, Gianni Moscherini, aveva infatti impugnato la delibera di Giunta approvata a luglio 2012 per illegittimità, in quanto "la liquidazione di Hcs - aveva spiegato Moscherini - non poteva essere decisa dalla Giunta, ma doveva essere portata in Consiglio comunale. Proprio come la vendita di tutta o parte la Holding". E il Tar, in via cautelare aveva deciso di sospendere la delibera e tutti gli effetti da questa derivanti, fino all'udienza pubblica del 19 dicembre 2013. Per il Sindaco e il delegato alle partecipate Emiliano Santori, "la delibera per cui Moscherini ha presentato ricorso chiedendo l'annullamento è un atto con cui la Giunta approva e prende atto del comportamento del Sindaco in seno all'Assemblea dei soci". È quindi "la delibera dell'assemblea dei soci l'atto che produce effetti". Ma il consigliere d'opposizione si sarebbe ben guardato, secondo il delegato, "dall'impugnare quell'atto, sapendo di non avere possibilità di alzare polveroni".

Fatto sta che mercoledì il consiglio comunale dovrà pronunciarsi su quella delibera di Giunta e approvarla. Unico modo per ripristinare la legalità e mandare avanti l'iter di liquidazione della società. Se, però, l'atto dovesse trovare anziché l'assenso il diniego da parte dei consiglieri comunali, la liquidazione potrebbe essere messa a serio rischio. Unico dato certo è che in un momento di tensione come questo, tra amministrazione e dipendenti, con l'ultimo episodio (gli atti vandalici e il furto nella sede di Hcs) che ha portato il sindaco Tidei a interrompere la trattativa con i sindacati, la delibera potrebbe trovare la contestazione da parte dei dipendenti di Hcs e delle Sot.

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Intanto, proprio su quanto accaduto nei giorni scorsi ad Hcs, e sulle denunce da parte dell'amministrazione da un lato e dei dipendenti dall'altro che non ci stanno ad essere accusati come presunti fautori del reato, la Rsa Uil di Città Pulita torna a chiedere da parte del Sindaco l'istituzione "al più presto del tavolo istituzionale come programmato in Prefettura". Un tavolo, spiega il responsabile Rsa, Fabio Paesani, "che sia allargato a più soggetti, sia politici che parti sociali o enti come l'Autorità Portuale e, vogliamo fortemente la presenza del Movimento 5 Stelle. Secondo noi - spiegano Paesani e Massimiliano De Fazi - è arrivato il momento di scoprire le carte perché qui non è in ballo solo il posto di lavoro dei dipendenti, ma è diventato un vero problema sociale che riguarda tutti i civitavecchiesi, vedi la Tia straordinaria e/o eventuali aumenti prossimi. Forse questa amministrazione pensa che in seno alla Holding siamo una manica di pecoroni, ma così non è e, se il Sindaco non si sbriga a convocare questo benedetto tavolo, questa volta ci fermeremo davvero". E chiedono al primo cittadino di accantonare "le sue prese di posizioni puerili, perché non si può mandare a monte una trattativa che dura da mesi per colpa di un probabile scellerato che, ribadiamo - concludono - secondo noi non è stato nessuno di noi a fare quel furto".

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