Civitavecchia

Civitavecchia. Declassamento Moody’s, Attig: "Senza un piano di sviluppo, la città naufraga"

"Fallito il progetto moscheriniano" così afferma Fabiana Attig coordinatrice del Movimento Freedom sul declassamento di Civitavecchia della Moody's

Non ci iscriviamo al partito di coloro che oggi cantano vittoria sulle disgrazie (politiche) altrui, anche perché per noi di Freedom non è una sorpresa,  ma francamente il secondo declassamento del Comune di Civitavecchia – da parte di Moody’s – suona come una sonora ed ennesima e doppia bocciatura di questa amministrazione. Moody’s è il processo di valutazione della qualità del debito di un singolo emittente. Partito nel 2004 con l’eccellente giudizio di A1 (unico comune di queste dimensioni in Italia), il rating di Civitavecchia è sprofondato (dopo 6 anni di stabilità) all’attuale Baa1, con prospettive negative e, dunque, con nuove ipotesi di ulteriore abbassamento della valutazione.

Tanti i motivi, tra questi uno è da  sottolineare maggiormente, per meglio comprendere ed invertire così questa tendenza al degrado economico finanziario in cui si avvia Civitavecchia: la scarsissima azione di reperimento di finanziamenti regionali, con il contestuale aumento del debito contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per realizzare le poche (ed improbabili) opere di Palazzo del Pincio. Ricordiamo che l’attuale maggioranza moscheriniana in 5 anni non è riuscita a programmare concretamente nessuna progettualità  di sviluppo finanziabile, da sottoporre a Comunità europea, Governo e Regione. Ha viceversa, come sappiamo, preferito indebitarsi attraverso contrazioni di mutui per azioni misteriose,  che ancora oggi non hanno visto la luce del sole e di cui non vi è traccia.

A questo punto l’unica speranza che può realmente frenare questa clamorosa disfatta, è l’intervento della presidente Polverini, insieme al suo assessore al bilancio Stefano Cetica. Chiediamo, in particolare all’On. Cetica, che si faccia carico del disastro economico del comune di Civitavecchia, guidandolo verso un indirizzo politico di “Rigore e sviluppo concreto”. Avviando  così,  un percorso finalmente rivolto alle esigenze dei cittadini e delle imprese locali, ormai ridotti al collasso. Una prospettiva percorribilissima, vista la recente approvazione da parte della Regione della manovra di bilancio 2011/2013.

Non chiediamo per la nostra città il premio “Euro D’oro” di 5 milioni € in favore delle amministrazioni virtuose inserito nel bilancio regionale. Non  basterebbero! Quello che auspichiamo è una concreta presa di coscienza da parte della regione sulla reale situazione in cui versa la “città” e un tempestivo intervento. Del resto, caro assessore, dopo Moscherini ci accontentiamo anche del premio di consolazione!

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