Civitavecchia

Largo Marco Galli, piazzetta abbandonata al degrado

I cittadini chiedono l'intervento degli enti preposti per la sua riqualificazione. "Salviamo un pezzo della nostra storia"

Salvare la fontana nella piazzetta di Largo Marco Galli. Nei pressi della piscina comunale. E' l'appello che i cittadini lanciano alle istituzioni per recuperare un pezzo della loro storia. Una piazzetta che vorrebbero tornasse al suo antico splendore, con l'acqua pronta a sgorgare ancora una volta dalla bocca del leone e dei bei pesci rossi pronti a nuotare nella vaschetta sottostante. Vasca oggi invece ricoperta di immondizia di ogni tipo.

E parlando di rifiuti, se da un lato l'assessore all'Ambiente Roberta Galletta dal suo insediamento ha attivato una serie di task force in giro per la città per controllare in che condizioni vessano quartieri, strade del centro e della periferia, invitando ancora una volta i cittadini al rispetto dell'ambiente e a non abbandonare i rifiuti sul ciglio della strada - "si trova di tutto, aveva detto, dai televisori vecchi all'ancora più nocivo eternit" - dall'altro i civitavecchiesi segnalano l'ennesima discarica abusiva. Questa volta all'interno del mercato ortofrutticolo di via aurelia. Anche qui, non solo sedie, tavoli, copertoni delle auto, ma anche legno e plastica a non finire. Tutti materiali che abbandonati sotto il sole cocente potrebbero causare incendi, lasciando che in aria si sprigionino nuvole nocive alla salute dei cittadini. 

E con l'arrivo del caldo torrido, dopo Scipione dovrebbe arrivare presto Caronte suo fratello, l'amministrazione comunale ha predisposto nuove misure di sicurezza per prevenire il pericolo di incendi. Sotto osservazione la vegetazione spontanea lungo i canali, scarpate stradali, autostradali, fossi, aree per le esercitazioni militari e ferroviarie. Il provvedimento del Comune obbliga Anas, FF. SS. Consorzi di bonifica, Comandi militari, amministrazioni provinciali e comunali non solo a mantenere pulite queste aree ma anche ad avere cura dei boschi cedui confinanti con le strade, per un raggio di azione di circa 10-20 metri. Sempre a carico di questi enti il Comune ha disposto la progressiva sostituzione degli arbusti con vegetazione a fustaia, in quanto così facendo diminuisce il rischio di propagazione di incendi rispetto ai boschi a ceduo. Per non parlare poi del divieto assoluto di accendere fuochi non autorizzati o dal non abbandonare rifiuti di qualsiasi tipo

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