Civitavecchia

Schiavi (Fli): "I civitavecchiesi non hanno la sveglia al collo né l’anello al naso"

Stefano Schiavi interviene sulle manutenzioni e lavori pubblici che stanno interessando la città in questi giorni

"Incredibile ma vero, sembra quasi una rubrica della Settimana enigmistica, invece è quello che vediamo in questi giorni a Civitavecchia. Operai che si affannano a rifare manti stradali e marciapiedi (senza però fare le dovute riparazioni dalle “sorgenti” che spuntano come i funghi in tutti i quartieri della città), sfalcio di prati, pulizie straordinarie, rifacimento di strisce…. Ad un non civitavecchiese che arrivasse oggi, la città darebbe l’aria di una città decisamente operosa". Queste le parole critiche di Stefano Schiavi di Futuro e Libertà, a proposito degli interventi di manutenzioni e lavori pubblici che stanno avvenendo ultimamente in città.

"Dichiarazioni di intenti del Sindaco, promesse di parchi pubblici in periferia. La città del bengodi insomma.

Ma… come diceva Totò? Ma mi faccia il piacere. In quattro anni e mezzo non è stato fatto nulla, nemmeno l’ordinaria amministrazione, oggi, invece, a tre mesi dal voto improvvisamente tutto diventa possibile. Spuntano addirittura 240 mila euro tra le pieghe dei vari capitoli di spesa da impiegare ( fronte di ormai 85/86 milioni di euro di debiti che ovviamente non vengono pubblicizzati).

Probabilmente certi politici, abituati al passato, pensano che i civitavecchiesi abbiano “la sveglia al collo e l’orecchino al naso”, dimenticando che il famoso “popolo bue” non va più a votare “turandosi il naso” come chiedeva il grande Indro Montanelli. Assistiamo ormai alla saga dell’assurdo e dell’ovvio.

Un fatto scontato. Si parla di boschi da spostare quando per legge devo stare in quel posto (per carità saremmo tutti più contenti se si potesse fare in città, ma le regole sono regole, per tutti), di fabbriche da costruire in una zona che già inquina di per se e che non ha certo bisogno di altre fonti di inquinamento, di Autorithy comunali il cui solo sentirlo dire fa sorridere. Probabilmente ci hanno preso per dei veri imbecilli. E di certo non lo siamo. Del resto si sa, in campagna elettorale tutto sembra lecito. Ma lo è davvero? In amore e in guerra tutte le armi sono utilizzabili ma in politica offendere l’intelligenza degli elettori è deleterio."

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