Civitavecchia

Enel, "Massimo impegno ma no ad altri finanziamenti straordinari"

L'azienda elettrica ha scritto al sindaco Pietro Tidei. Confermata la disponibilità al dialogo ma "non può assumere altri ruoli, come quello di finanziamento straordinario dell’ente locale, strettamente di competenza dell’Autorità municipale"

Prima le minacce di far chiudere la centrale Enel di Tvn tramite un'ordinanza sindacale, per tutelare la salute dei cittadini. Poi l'apertura del dialogo e dei tavoli tecnici per trovare sinergicamente delle soluzioni. Le polemiche del sindaco di Tarquinia per il non coinvolgimento dei comuni limitrofi e interessati dalla presenza della centrale. E ora l'azienda di energia elettrica ha deciso di scrivere direttamente al primo cittadino.

"E’ tradizione e stile di Enel non sottrarsi mai all’impegno verso la comunità in cui opera.  Noi interpretiamo il senso della nostra responsabilità sociale non solo limitandoci al fondamentale ruolo di industriali che creano occupazione stabile, operano rispettando tutti gli standard più avanzati di controlli ambientali e tecnici, offrono un moderno sistema di relazioni industriali e garantiscono trasparenza e qualità nell’esercizio del lavoro. Ma anche guardando con sensibilità e attenzione alla comunità che ci ospita. Da sempre, dunque, a Civitavecchia, Enel è un punto di riferimento per lo sviluppo delle attività economiche, culturali, sportive e sociali. E non dobbiamo certamente sottolineare a lei, che le conosce bene, le tante attività di Enel a supporto di società sportive, gruppi culturali e associazioni del terzo settore del territorio.

Il nostro senso di responsabilità lo abbiamo mostrato da sempre, con ciascuna amministrazione al governo della città. Inoltre, proprio nei momenti di maggior disagio per i concittadini, come è stato per gli anni di cantiere per l’ammodernamento di Torre Nord abbiamo fatto uno sforzo ancora maggiore di impegni economici e di “compensazioni” locali sempre in una ottica di valorizzazione del territorio e dei suoi cittadini. Tra il 2004, anno di inizio dei lavori di ammodernamento, ed il 2009, anno di entrata in esercizio della nuova centrale abbiamo sostenuto interventi e attività per circa 100 milioni di euro. Sempre in un’ottica di responsabilità sociale e con interventi legati ad effettivi disagi che i lavori potevano causare alla cittadinanza.

Oggi, Civitavecchia ospita la centrale a carbone pulito più moderna d’Europa. Un impianto che, rispetto al vecchio, ha ridotto di oltre l’80% le emissioni di ossido di zolfo e di oltre il 60% quelle di ossidi di azoto. Un impianto che proprio per le sue moderne tecnologie di gestione, controllo e monitoraggio è oggetto continuo di visite da ogni parte del mondo. Basti ricordare che l’Epa, Ente americano preposto alla tutela ambientale, dopo lunghe analisi tecniche ha preso la centrale di Civitavecchia come standard per la futura legislazione degli Stati Uniti per il settore. Torrevaldaliga, inoltre, è una centrale indispensabile al Paese, sia perché garantisce oltre il 50% dei consumi della Regione Lazio, nonché della Capitale d’Italia, ma anche perché è un fondamentale fattore di riduzione del prezzo dell’energia. Le bollette degli italiani sono certamente più basse di quanto non sarebbero se l’Enel non avesse realizzato l’investimento di Torrevaldaliga Nord. Inoltre, la centrale di Civitavecchia riveste un importante ruolo per la stabilità e la sicurezza della rete del Centro Italia.

La centrale di Torrevaldaliga Nord, insomma, è un gioiello tecnologico, un esempio di buona gestione e una importante realtà economica per Civitavecchia e per l’intero comprensorio. Ogni anno le spese di manutenzione e gestione dell’impianto ammontano a circa 120 milioni di euro, che aggiungono al contributo in tasse ed oneri locali. Un investimento che ha ricadute evidenti sul territorio, visto che gran parte dei lavori, circa l’80%, viene affidato all’imprenditoria locale. La centrale, inoltre, occupa circa 1.000 persone, tra dipendenti diretti Enel e quelli delle ditte appaltatrici. Il dialogo aperto con le imprese locali, che mira a valorizzare le potenzialità che la centrale ha per l’economia in termini di sviluppo, ha sempre incentivato e agevolato le eventuali possibili espansioni industriali che potessero rappresentare uno sbocco diretto per l’imprenditoria locale.

Il confronto aperto che Lei ha inteso avviare in questi giorni su problematiche riguardanti la presenza di Enel sul territorio di Civitavecchia e che ha avuto numerosi momenti di condivisione in occasione dei diversi tavoli da Lei convocati, riteniamo sia ormai in grado di portarci verso la definizione di una serie di priorità che Enel, indiscusso volano di sviluppo per l’economia locale, intende attuare nella logica della massima collaborazione con l’Autorità municipale.

Il nostro impegno, on.le Sindaco, è ampio e responsabile, ma non può assumere altri ruoli, come quello di finanziamento straordinario dell’ente locale, strettamente di competenza dell’Autorità municipale, o di sostituirsi all’Autorità pubblica per opere che trascendono dai compiti affidati ad una azienda elettrica. E’ bene sempre sottolineare la necessaria separazione tra il ruolo e le responsabilità amministrative, che competono alla municipalità, e quelle industriali, pur in un’ottica avanzata di responsabilità sociale, che competono invece a noi.

Per questo motivo riteniamo confermarle la nostra disponibilità a discutere ed approfondire le questioni già avviate nel tavolo di confronto, ma su binari di reciproca chiarezza e responsabilità, che rispettino i rispettivi ruoli e che abbiano compatibilità economiche corrette e per finalità condivisibili. E proprio nella logica della massima attenzione alle esigenze di un Comune che, come da Lei sostenuto con forza, non sta attraversando un momento facile in termini economico-finanziari, accogliamo la sua richiesta di versare subito nelle casse comunali una
cifra pari a 2 milioni di euro, come anticipo di contributi Enel ad oggi definiti ed a quelli che potrebbero essere definiti in futuro.

Certi che il dialogo avviato con la Sua Amministrazione possa continuare serenamente,
la prego di accettare i nostri più cordiali saluti".

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