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Una "fiaccolata silenziosa" per ricordare i 10 anni di carbone

A promuovere l'iniziativa il Coordinamento Associazioni Ambientaliste. Appuntamento davanti al palazzo comunale

Una fiaccolata silenziosa per ricordare i 10 anni di carbone e difendere il nostro futuro. È questa l'iniziativa promossa per questa sera alle 21 davanti al palazzo comunale dal Coordinamento Associazioni ambientaliste. Tutto per ribadire che gli esiti della Conferenza dei servizi per il rinnovo dell'Aia di Tvn non entusiasmano. Anzi, fanno arrabbiare ancora di più. Sopratutto dopo le dichiarazioni del sindaco Tidei e il "tormentone politico" che è seguito e che ha portato alla "quasi" rimozione dell'assessore all'Ambiente Roberta Galletta (che dopo aver esultato insieme al primo cittadino è tornata indietro sui propri passi parlando di sconfitta).

"Dobbiamo purtroppo constatare come il sindaco Pietro Tidei - spiegano dal Coordinamento - che ha sottoscritto nella Conferenza di servizi il rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale per Tvn, continui a travisare la realtà, attribuendosi a merito un risultato che invece è pesantemente negativo per la città e per tutto il comprensorio, in quanto aggrava l'impatto ambientale e rivede scandalosamente in peggio le condizioni di esercizio autorizzate nella VIA del 2003". Infatti, il Sindaco "tralascia di rilevare il dato più importante e fortemente negativo che emerge dal documento AIA, per cui ogni altro elemento di valutazione passa in secondo piano: è stato autorizzato l'aumento delle ore di funzionamento annue dell'impianto da 6mila a 7500 e l'aumento della quantità bruciabile di carbone da 3,6milioni a 4,5milioni di tonnellate all'anno. È stata inoltre concessa - ribadisce il Coordinamento - la deroga ai limiti di legge vigenti per il monossido di carbonio (CO), non è stato inserito il limite dello 0.3% del tenore di zolfo nel carbone, fissato dal piano regionale della qualità dell'aria, ed altro ancora".

Un pesante "aggravio del carico inquinante complessivo, concesso per soddisfare le richieste dell'Enel in linea con quanto dichiarato pubblicamente dall'amministrazione delegato Fulvio Conti proprio a ridosso della conferenza di servizi in occasione della presentazione del bilancio 2012 e del piano aziendale 2013-2017: "Non facciamo un forte affidamento sul carbone". Il Sindaco e gli amministratori del nostro territorio conoscono bene quello che la popolazione ha imparato a conoscere per esperienza diretta vissuta sulla propria pelle: i dati epidemiologici ufficiali confermano inconfutabilmente che le malattie dovute all'inquinamento sono in forte aumento e si registra nel comprensorio un aumento della mortalità per tumori superiore al 10% rispetto alla media regionale". E ribadiscono come il Sindaco abbia poteri per "porre limiti e prescrizioni a tutela della salute in base al Regio Decreto 1265/34 e la Conferenza di servizi era la sede giusta per avvalersene, ma non lo ha fatto. Non solo non ha tenuto conto delle osservazioni di comitati e cittadini che hanno sottoscritto una petizione da far valere in quella sede, ma non ha consentito nemmeno un esame più approfondito delle richieste e delle osservazioni presentate, permettendo che la conferenza si chiudesse in poche ore, in una sola seduta, dopo un iter durato anni, con il governo dimissionario e senza attendere l'imminente insediamento della nuova amministrazione regionale. In questi giorni abbiamo assistito addirittura al dispiegarsi da parte del Sindaco di una "dialettica" non degna di amministratori della città, che arriva fino all'insulto e all'aggressione verbale nei confronti di chi osa criticarlo e lo mette alle strette con la forza della verità, come è avvenuto a Simona Ricotti esponente del Forum Ambientalista".

Espressi, inoltre, da parte del Coordinamento "seri dubbi che l'operato e le intenzioni di questo Sindaco rappresentino realmente le istanze di quanti chiedono di essere difesi da chi vuole toglierci il futuro. Il 23 marzo 2003 il Consiglio comunale - concludono dal Coordinamento - vota la riconversione a carbone, il 12 marzo 2013 lo scempio dell'Aia ci regala altri 21 anni di inquinamento della centrale".

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Ed è proprio per questi motivi che i due rappresentanti del Comitato Senza Paura, Andrea Palmieri (delegato alla trasparenza) e Francesco Fortunato (delegato alla Bandiera Blu) hanno deciso di rimettere nelle mani del sindaco Tidei le deleghe da poco ottenute. Perché Tidei, aveva preannunciato già ad Agosto di voler far chiudere la centrale perché troppo inquinante. Dichiarazioni a cui però non seguirono fatti. Ancor più grave che il sindaco non abbia utilizzato la facoltà di imporre prescrizioni per la tutela della salute dei cittadini. "La politica - affermano - non ha assolto alla promessa inversione di rotta rispetto l'atteggiamento di sudditanza nei confronti di Enel".

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