Venerdì, 18 Giugno 2021
Civitavecchia

Centrale Enel, il procuratore capo Amendola: "Mantenere alta la guardia"

Arpa Lazio: "da tempo abbiamo accolto con attenzione il suggerimento della Procura e ne abbiamo informata la Regione Lazio"

"Da sempre teniamo alta la guardia sul rispetto delle normative ambientali che sulla sicurezza nel cantiere". Parlando della centrale Tvn si esprime così il procuratore capo della Repubblica Gianfranco Amendola, ricordando anche i risultati ottenuti: "Sono state avviate una serie di indagini. Alcune archiviate, altre concluse con una contravvenzione pagata dall'ente, altre arrivate in giudizio".

E suggerisce un presidio fisso dell'Arpa a Tvn, l'istituzione del registro dei tumori e l'avvio di indagini epidemiologiche. "Sono diverse - ha aggiunto Amendola - le indagini aperte" e ricorda come con l'aiuto del Noe è stata individuata una discarica abusiva con stoccaggio di materiale non autorizzato.

E a ringraziare il procuratore capo per l'interesse e l'attenzione dimostrata sul caso Enel, è il portavoce dell'International Society of Doctor for the Environment Alto Lazio, Giovanni Ghirga. "Un grazie da parte di tutta la popolazione alla Procura di Civitavecchia ed, in particolare, al dottor Amendola per il suo intervento a favore della salute sia della popolazione stessa che degli operai di Tvn. Sin dal suo arrivo a Civitavecchia il Procuratore ha sempre mostrato un interesse particolare unito ad una grande esperienza contro i reati ambientali. L'importanza delle sue affermazioni sulla necessità di istituire un registro dei tumori in questo comprensorio, al fine di valutare la reale incidenza di queste gravi malattie, risulta perfettamente in linea con le indicazioni della Commissione Europea".

Intanto interviene anche Arpa Lazio. "Civitavecchia e il suo comprensorio - spiega il commissario Arpa Lazio, Corrado Carrubba - sono un territorio sensibile, dove insistono numerosi impianti a impatto ambientale rilevante quali in particolare le centrale termoelettriche e il complesso portuale. Non sta a noi entrare nel merito di discussioni e proposte di natura politico-amministrativa, ma certamente l'Arpa Lazio è da tempo fortemente attiva sul territorio civitavecchiese. Voglio ricordare che fu proprio questa Agenzia - aggiunge l'avvocato Carrubba - a chiedere formalmente nel 2007 il riesame dell'autorizzazione all'esercizio della centrale Enel per migliorarne i requisiti di tutela ambientale. E in questi anni abbiamo continuato a lavorare sul tema, tanto attraverso i controlli ordinari e straordinari eseguiti sulla centrale Tvn insieme ai colleghi dell'Ispra, quanto con l'assistenza tecnico-scientifica fornita alla Procura in molte indagini, dalle acque reflue agli stoccaggi di carbone".

E il commissario dell'Arpa Lazio ricorda anche come "l'agenzia ha fattivamente preso parte all'Osservatorio ambientale regionale, coordinando anche le attività di redazione e stampa dei due rapporti pubblicati, e ha prestato la sua collaborazione all'Osservatorio consortile tra i Comuni della zona. Abbiamo inoltre preso sotto la nostra supervisione l'intera rete delle centraline e ne gestiamo direttamente diverse all'interno del comune di Civitavecchia. Da sottolineare poi il lavoro importante e innovativo avviato con l'Autorità portuale sullo studio, anche modellistico, delle emissioni delle navi, oltre alla nuova centralina localizzata nell'area: iniziative che supportano gli sforzi della Procura e della Capitaneria per affrontare finalmente questo tema di grande importanza e che possono anche contribuire a sostenere in punto tecnico i rinnovati sforzi che l'amministrazione Tidei sta programmando".

Per quanto riguarda poi le richieste del procuratore capo Amendola, l'avvocato Carrubba ha detto che "da tempo abbiamo accolto con attenzione il suggerimento della Procura e ne abbiamo informata la Regione Lazio. L’ipotesi ha il suo fondamento e la sua indubbia valenza di presidio di legalità, ma dobbiamo fare i conti con le risorse scarse dell’Agenzia e con la necessità di ragionare in una cornice più ampia di riordino dell’ente e
della sua presenza sul territorio regionale, anche sulla base del nuovo quadro di province che maturerà a breve nel Lazio”.

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