Civitavecchia

Elezioni Civitavecchia: "Dove sono le spese eletttorali del vincitore delle primarie Pd?"

Il coordinamento elettorale per Moscherini sindaco chiede: "Dove sono i dati sulle spese elettorali del vincitore delle primarie? Quanto ha speso Tidei? Quante sono le schede bianche?"

“'Più si invecchia e più si ama l’indecenza', così scriveva Virginia Woolf. E a leggere le ultime notizie su nomine cavalleresche di vicesindaci, di liste senza trasformisti e di altre panzane preelettorali in barba al minimo ritegno, ci spingono a lanciare un bacio al cielo per esaltare le parole che proferì la veneranda Woolf. Come Nicolae Ceausescu dall’alto del suo balcone di Bucarest, anche Pietro Tidei, forse nostalgico di quei bei tempi in Valacchia, dal palco di piazza Fratti ha voluto emulare le gesta di quel vecchio dittatore romeno che tanto scorno portò all’umanità". E' quanto si legge in una nota del Coordinamento elettorale Larghe Intese per Moscherini sindaco.

"Ecco così che con tono autoritario, il Tidei di piazza Fratti, azzittisce i pensieri dei suoi accoliti nominando lo scudiero Luciani come suo prossimo vicesindaco, bastonando forse le aspettative di chi, anche nel Pd, di poltrone non voleva neanche sentirne parlare, soprattutto perché le elezioni ancora non ci sono state e nessuno, tanto meno il centrosinistra, le ha ancora vinte. Tuttavia siamo contenti di ciò, perché notiamo che la disoccupazione sembra dunque essere una priorità per Tidei che, fedele al suo slogan, pensa quindi al futuro. Non a quello della città, non a quello di chi è disoccupato, non del territorio, non del turismo, non del commercio: al suo e a quello di Luciani".

"L’epoca dei mercanti, del baratto da bassa lega, della politica fatta con due spicci doveva essere finita da tempo. Appunto, doveva. Ma Tidei non sembra pensarla così - si legge ancora nella nota -. Francamente i cittadini non ne possono più. La nausea inizia a prendere il sopravvento, soprattutto poi se si guarda al caso di Marco Di Gennaro, ex segretario dell’Udc ora candidato nel centrosinistra. Ci chiediamo: ma i garanti hanno deciso? E se hanno deciso di candidarlo, per quali motivi lo hanno fatto? Ma soprattutto ci sono voluti due mesi per farlo? Di Gennaro, infatti, rappresenta il casaccaro numero uno di questa campagna elettorale, a dispetto di quello che certa sinistra afferma, vale a dire che se una persona passa da sinistra a destra è un traditore mentre se avviene il contrario va tutto bene".

"Ebbene, siamo convinti che la verità premia sempre e dire quindi che Di Gennaro è un 'trasformista' sicuramente ci garantirà il paradiso. Questi Garanti, poi, sebbene abbiano le arie dei 'sette savi' dell’antica Grecia, non sembrano brillare per trasparenza e candore. Dove sono infatti i dati sulle spese elettorali del vincitore delle primarie? Quanto ha speso Tidei? Quante sono le schede bianche? Nulla. I sette savi non parlano. Talete di Mileto, Solone da Atene, Biante di Priene, Pittaco da Mitilene, Cleobulo da Lindo, Chilone di Sparta e Misone di Chene non dicono nulla. La saggezza non trionferà, almeno questa volta.
 

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