Civitavecchia

Fiumicino: agli arresti domiciliari trafficava auto rubate

Arrestato dalla polizia di frontiera dopo una ricognizione dall'elicottero

Era agli arresti domiciliari ma nella sua abitazione aveva escogitato il sistema per continuare a "lavorare" e a incassare denaro: aveva aperto un piccolo deposito per trasformare e riciclare auto rubate, falsificare le relative targhe e documenti e spacciare droga.

Ad arrestare l'uomo, M.C. 60 anni, pluripregiudicato, per reato contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati gli agenti della Polizia di Frontiera diretti da Antonio del Greco. Singolare il modo con cui ès tata individuata la losca attività intrapresa dall'uomo, residente nella zona di Fiumicino.

Nel corso di un consueto controllo di sicurezza che la Polizia di frontiera normalmente assicura anche dall'alto, con l'ausilio degli elicotteri, in particolare durante il decollo e l'atterraggio dei cosiddetti "voli sensibili", i piloti e gli agenti a bordo, sorvolando alcune aree abitate di Fiumicino, hanno notato alcuni movimenti sospetti in corrispondenza di una villetta. Ulteriori indagini, condotte dalla Polizia giudiziaria, coordinata dal dirigente Rosario Testaiuti, hanno portato gli investigatori a rintracciare la losca attività messa in atto dal pluripregiudicato. Nel corso di una perquisizione domiciliare nella sua abitazione, infatti, gil agenti hanno rinvenuto tre Jeep rubate, a cui l'uomo stava già cambiando le targhe e i numeri del telaio, alcuni strumenti utili per la falsificazione delle vetture, oltre a 40 dosi di cocaina e 20 di hashish, già pronte per essere smerciate nei locali notturni del litorale romano.

L'uomo è stato subito trasferito nel carcere di Civitavecchia e dovrà rispondere dei reati di ricettazione, riciclaggio, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.

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