Civitavecchia

Mega-digestore ad Allumiere: ultimatum a Battilocchio da parte di Tidei

Il Sindaco di Civitavecchia invita il "collega" di Allumiere a tornare indietro sui suoi passi e a far fede ai vincoli per la tutela ambientale che lega il comune collinare agli altri Comuni del comprensorio. Pena: l'estromissione dalla convenzione Enel

"Caro Sindaco, mi rammarico come amico e compagno di partito dei recenti episodi accaduti durante l'incontro pubblico sul bio-digestore".

Inizia così la lettera del sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei al "collega" di Allumiere Augusto Battilocchio, al centro delle polemiche sulla paventata realizzazione di una centrale termoelettrica sul territorio collinare. Il "cavallo di Troia", come è stato definito, per la realizzazione della mega discarica. Il post-Malagrotta insomma.

"Quando il dibattito cede il passo alle violenze la democrazia va in sofferenza e non trova più la sua linfa nel libero confronto delle idee. Con questa premessa vorrei tornare ad affrontare la questione sul piano della politica, richiamando la tua sensibilità su alcuni aspetti che sono rimasti fin qui sfocati.Per prima cosa ritengo una scelta piena di rischi la sola ipotesi di un impianto di questa specie da 70 mila tonnellate. All'ombra di un futuro non ancora definito per il dopo Malagrotta, l'ipotesi della discarica a Santa Lucia non è del tutto scongiurata e non lo sarà finché la Capitale non avrà compiuto scelte chiare ed irrevocabili. L'impianto da 70 mila tonnellate da te ipotizzato è a mio giudizio un invito, una porta aperta, una guida stesa ai piedi di chi non ha ancora abiurato all'accordo Alemanno/La Russa e pensa a Santa Lucia come al dopo Malagrotta. Questo pericolo - prosegue Tidei nella lettera aperta - insieme al particolare assolutamente rilevante che l'impianto ipotizzato dista appena 100 metri dal confine del Comune di Civitavecchia, avrebbe dovuto suggerire subito al tuo senso politico che la dimensione di una scelta di questo tipo non può non essere comprensoriale, perché proprio il comprensorio ne subirebbe tutte le ricadute".

E lo bacchetta per non aver coinvolto le Amministrazioni vicine. "Del resto Allumiere partecipa proprio per questo alla Convenzione con l'Enel e all'Osservatorio Ambientale a pieno titolo e con pari dignità rispetto agli altri comuni". E minaccia di estrometterlo dalla convenzione Enel qualora Allumiere non rispetti "i vincoli di collaborazione sul tema ambientale, rescissi da questa tua decisione".

"Non si può del resto muoversi in una politica concertata quando si tratta di condividere alcuni benefici risarcitori per le rispettive comunità cittadine ed impostare ipotesi isolazioniste, avventurose e altamente rischiose di impianti da 70 mila tonnellate modulari,condannando il comprensorio ad una servitù regionale pesantissima. Credo che la tua sensibilità politica ti abbia già ricondotto ad una profonda revisione di questa scelta in forza dell'opposizione delle Amministrazioni interessate, dei movimenti e della stessa opinione pubblica, tutti unanimi. Ti invito quindi - conclude Tidei - a rivedere questa tua decisione alla luce della netta opposizione manifestata più volte da tutte le popolazioni ed istituzioni del nostro Territorio".

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