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Moscherini e Beneduce: "La Cittadella della musica resti tale"

A dichiararlo il capogruppo Pdl Gianni Moscherini e l'ex direttore artistico della struttura Maria Letizia Beneduce


“La Cittadella della musica deve restare tale”. L’ammonimento arriva dall’ex direttore artistico della struttura Maria Letizia Beneduce e dal capogruppo Pdl Gianni Moscherini, dopo la sostituzione del direttore artistico della Cittadella a opera dell’amministrazione comunale. “È come se Maria Letizia Beneduce – ha detto Moscherini – una violinista, fosse incaricata di dirigere una boutique di moda”. E lo stesso vale per Franco Ciambella. “Evidentemente l’amministrazione usa due pesi e due misure. Pino Quartullo, uomo di sinistra, è rimasto alla direzione del teatro Traiano, anche se affiancato da Barbarenelli per il quale il Sindaco ha creato una posizione ad hoc: quella di soprintendente. A cosa serva non lo so”. Diversa la storia della Cittadella dove “Beneduce, solo per avermi apertamente appoggiato in campagna elettorale è stata sostituita da Ciambella”.
Il timore è che si voglia modificare lo status della Cittadella trasformandola in Cittadella delle arti e dei mestieri dove la musica sarebbe solo un ricordo. “Non lo permetteremo. Ci opporremo duramente”.


E ad intervenire sul suo operato, stilando un resoconto delle iniziative intraprese all’interno della struttura musicale, è anche l’ex direttore artistico. Quattro i temi affrontati. A partire dalla sicurezza. “È falso dire che la Cittadella è stata chiusa il 4 maggio per inagibilità a causa dell’assenza della scala anti incendio. Quella sera al suo interno si stava svolgendo un concerto”. E sottolinea: “Il 3 maggio, a pochi giorni dalle elezioni, un romano ha presentato una denuncia. Successivamente la Asl ha effettuato un sopralluogo chiedendo gli incartamenti riguardanti gli impianti. E la Cittadella è stata sanzionata per mancata regolare manutenzione degli impianti. Un problema – ha aggiunto Beneduce – da me più volte denunciato, senza alcun esito durante le conferenze dei servizi. Ma mai – ha sottolineato – si è parlato di scale anti incendio”. Occhi puntati anche sulle scelte artistiche della Cittadella: “Più volte sono stata accusata di non aver privilegiato le realtà locali. Suggerirei loro di prendere visione dei tre cartelloni da me realizzati durante i tre anni e mezzo di attività. Da lì si renderanno conto che le realtà musicali civitavecchiesi sono sempre state messe al primo posto, affiancate anche da artisti a carattere anche internazionale”.

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