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Parlamento: Tidei si dimette, Adinolfi subentra

Dopo il botta e risposta a distanza il blogger è finalmente subentrato al neo sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei

Quella sedia finalmente è sua. Si parla del blogger Mario Adinolfi e della poltrona da parlamentare che il neo sindaco di Civitavecchia, Pietro Tidei gli ha lasciato libera rassegnando le dimissioni da deputato. Non prima di settimane di vera e propria guerra intestina tra i due. Fatta di botta e risposta a distanza dove ognuno difendeva le proprie ragioni. Adinolfi rivendicava un posto destinato a lui di diritto (è il primo dei non eletti) e Tidei il suo diritto a rassegnare le dimissioni coi tempi offerti dalla legge. Trenta giorni. Una rivendicazione, quella del primo cittadino, giustificata dallo stesso con la sua intenzione di difendere a tutti i costi, dall’interno di Palazzo Montecitorio il suo territorio stretto nella morsa da una parte dall’ombra di una paventata ipotesi di realizzare la discarica di Roma in zona Santa Lucia (tra Allumiere e Civitavecchia), dall’altra dal rischio di chiusura del Tribunale che sembrava essere stato già scongiurato.
 

Giustificazioni seguite da altro ancora: quei bilanci del Comune e di Hcs in rosso e il rischio del dissesto finanziario dietro l’angolo. Da lì la promessa. Mi dimetterò da parlamentare una volta approvato il bilancio. Detto fatto. Approvato lo schema di bilancio, Tidei ha firmato le sue dimissioni e le ha consegnate a Montecitorio. Ora quella poltrona è di Mario Adinolfi. Quell’uomo che sin dall’inizio ha guardato alle scelte di Tidei e alle sue parole come un “piano escogitato dal Partito democratico” per impedirgli l’ascesa a Montecitorio. Perché lui, di quel partito, è il rivoluzionario. Ma anche davanti a questo Adinolfi non si è fermato. “So che devo dire grazie alla rete se oggi sono deputato. Mi batterò per il più esteso rinnovamento possibile. I partiti – spiega Adinolfi – sono così come sono, per questioni soprattutto legate ai soldi che hanno cementato il potere di oligarchie inamovibili, provocano il disprezzo degli italiani”. Novità che secondo il blogger “possono arrivare dalle primarie se saranno vere, a sinistra come a destra”.

E dopo i “dissapori” delle settimane scorse causate proprio dall’intenzione del Deputato Tidei di non mollare facilmente la presa dallo scranno, Adinolfi, ha ringraziato il Partito democratico “che mi ha subito dato fiducia, iscrivendomi a parlare nella discussione generale sulla rivolta in Siria”. Pace fatta dunque.

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