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Demolizione della Concordia in Turchia, Tidei: "Troppi rischi ambientali"

Il primo cittadino: "Ho chiesto un incontro urgente con il ministro Clini insieme agli altri sindaci del comprensorio"

Si rafforza l'ipotesi che la nave Costa Concordia possa essere demolita in Turchia, o comunque in un porto lontano dall'Italia, anche in nord Africa. E il sindaco Pietro Tidei torna alla carica gridando tutta la sua contriarietà a questa nuova possibile soluzione.

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"Stanno giocando con il futuro del nostro mare - ha tuonato il primo cittadino - dell'ambiente e con la pelle della gente. L'ipotesi di trascinare il Concordia fino in Turchia costituisce una grave minaccia per tutto il Mediterraneo e le coste della penisola, della Sardegna e della Sicilia". Per Tidei sito migliore di Civitavecchia non c'è. "Anche l'ipotesi di Piombino - ha aggiunto - non è concorrenziale. Civitavecchia è più facilmente raggiungibile e meglio attrezzata. Oltretutto non richiederebbe costosi interventi sul porto visto che si parla di oltre 200 milioni. I fondali di Civitavecchia - ha spiegato il Sindaco - sono già più che sufficienti ad accogliere la nave e la diga foranea che sarebbe necessario costruire a Piombino, qui c'è già. Quindi la scelta di Civitavecchia, come sostenuto dall'Autorità portuale significherebbe minori costi e minor impatto ambientale e soprattutto tempi più brevi. Ma è il rischio ecologico - ha concluso il primo cittadino - che in questo momento deve focalizzare l'attenzione. Per questo ho chiesto un incontro urgente con il ministro Clini insieme agli altri sindaci del comprensorio".

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