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Civitavecchia. De Carolis, Moscherini contro Tidei: "Razzista"

Ancora polemiche sull'ex caserma De Carolis. Il Sindaco Gianni Moscherini ha pensato lo "slogan" per presentare alle prossime elezioni l'Onorevole Pietro Tidei. Ora porte aperte del centro per la stampa locale

“Tidei un razzista al comune”. Così ha dichiarato il primo cittadino a proposito delle affermazioni dell’Onorevole Pietro Tidei sul fatto che si candiderà di nuovo a Sindaco e, soprattutto, per le parole che il deputato ha usato per descrivere la situazione del centro d’accoglienza all’ex caserma De Carolis. “Mi sono recato al centro – dichiara il sindaco Gianni Moscherini – e sinceramente tutte le prostitute che ha descritto l’Onorevole non le ho viste”.  Il primo cittadino ha anche fatto sapere che si è recato in tutte le camere, notando che le famiglie africane, ora ospiti della caserma, vengono trattati in modo rispettoso e che come è giusto che sia, conducono una vita secondo i loro usi e costumi. “Inoltre – aggiunge Moscherini – vorrei denunciare un altro comportamento vergognoso: quello del giornalista Marucci del giornale La Provincia, che si è infiltrato di nascosto nel centro fingendosi un inserviente delle pulizie e ha documentato delle false situazioni di disagio degli immigrati, quando invece farebbe meglio a documentarsi e a non strumentalizzare gli immigrati per fini politici”. Il caporedattore del quotidiano civitavecchiese infatti, dopo i vari dinieghi dell’amministrazione comunale per entrare nel Cara, con lo scopo di conoscere la realtà del centro e lo stato di igiene e sicurezza degli immigrati, si è finto un operatore della ditta che si occupa delle pulizie all’interno della caserma, e con una videocamera ha filmato la situazione vigente dei nigeriani. “Il nostro, è stato definito il centro d’accoglienza migliore in Italia – continua il Sindaco – ce ne sono certi in cui non c'è nemmeno l’acqua corrente”.

Il primo cittadino ha poi voluto precisare le immagini trasmesse dalla tv locale, visto una sua lunga permanenza in africa in passato: “Quando oltre ai pakistani sono arrivati anche i nigeriani, ci siamo trovati davanti ad abitudini diverse. I primi per esempio hanno accettato di dormire in gruppo in grosse camerate, mentre gli africani hanno tolto le brandine e hanno sistemato per terra i materassi come è loro abitudine, inoltre non vogliono condividere lo spazio dove vivere con chi non è della loro famiglia, per questo hanno sfondato le porte e occupato le stanze dove non era previsto che alloggiassero”. Ha anche sottolineato che le pulizie vengono regolarmente effettuate da Città Pulita ogni giorno, e che nella mensa ci sono solo prodotti di qualità “anche su questo aspetto – continua – c’è da specificare che c’è chi si adegua ai nostri pasti occidentali, altri invece no”. Alla domanda sulla possibilità di permettere alla stampa di visitare la caserma, sia l’assessore Pierfederici che il Sindaco hanno risposto affermativamente, suscitando l’indignazione dei media presenti nell’aula Cutuli, che fino al giorno prima si erano sentiti rispondere sempre di “no”, sia dall’amministrazione che dalla cooperativa Domus Caritatis che gestisce il centro d’accoglienza. “Non ci sembrava giusto che la privacy di quella gente si debba sormontare vista la situazione, e un invasione della stampa sarebbe stata fuori luogo”.

“Ho tentato di essere un sindaco solidale – dichiara Moscherini – con gli immigrati, sulla questione delle case popolari e con le mense, invece le mie scelte si sono sempre scontrate con il Pd locale, che con le sue dichiarazioni rinnega le sue radici, la sua storia”. Il sindaco si riferisce anche ai civitavecchiesi: "Questi cittadini africani vengono da situazioni di povertà estrema, e arrivando in un paese più ricco del loro pensano che chiedere l'elemosina e rovistare in un cassonetto può aiutarli nel trovare qualcosa di buono. Ma queste cose ci sono sempre state - prosegue - non capisco cosa sia ora tutto questo disprezzo verso queste persone, dà fastidio forse vedere tanta povertà? Oppure è il fatto che siano di colore?".  L’assessore al Demanio Marittimo Andrea Pierfederici evidenzia il fatto che “mai nessun politico dell’opposizione mi ha mai chiesto di entrare nel centro per vedere cosa succedesse e come stavano gli immigrati, quindi come fanno a rilasciare dichiarazioni come quelle di Tidei e figlia?”. In conclusione il sindaco Moscherini ha voluto comunicare che chiederà alla Regione Lazio un aiuto per l’unica carenza che presenta il centro, ovvero l’inserimento nella società di questi immigrati oppure fare in modo che il tempo passato in caserma venga impiegato in qualche attività, magari con la sinergia anche delle associazioni a Civitavecchia e l'installazione di una sede della Protezione Civile all'interno della stessa De Carolis.

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