CivitavecchiaToday

Il caso Concordia finisce in Parlamento

La deputata Marietta Tidei presenta un'interrogazione parlamentare al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell'Ambiente

Il caso Concordia si infittisce. Dopo la presa di posizione da parte del primo cittadino che vorrebbe la Costa Concordia nel porto di Civitavecchia, ora il caso è destinato a finire anche tra i banchi del Parlamento. L'onorevole Marietta Tidei (Pd) ha presentato ieri al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro dell'Ambiente un'interrogazione parlamentare per sostenere la candidatura della città di Civitavecchia ad accogliere il relitto della nave Costa Concordia e i relativi lavori di smaltimento. Interrogazione firmata "da tutti i parlamentari del Pd eletti nel Lazio, a testimonianza della grande attenzione che c'è sul nostro territorio e a futuro esempio di come su giuste istanze si possono creare sinergie importanti".

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Intanto a prendere la parola sulla Concordia è anche il neo presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, d'accordo con il sindaco Tidei "che sta combattendo questa battaglia. Ho già posto il tema - spiega - al Ministro Clini e la Regione è a totale disposizione per favorire questa situazione". Ma anche con l'intervento di Zingaretti, Clini non molla. "Il relitto della Concordia è un rifiuto che va smantellato, recuperato e smaltito secondo le norme nazionali e le direttive europee in materia di rifiuti. A questo proposito la competenza è attribuita primariamente alla Regione Toscana". Clini ricorda anche che "la Regione Toscana ha presentato nel novembre scorso la proposta per le operazioni di smantellamento, recupero e smaltimento nel porto di Piombino, che prevede anche l'utilizzazione delle infrastrutture industriali esistenti per il recupero dei materiali. Le operazioni sono a carico della società Costa Crociere, secondo il principio "chi inquina paga". Non risultano pervenute altre proposte - conclude il Ministro dell'Ambiente - che in ogni caso devono essere sottoposte a Costa Crociere e approvate preliminarmente dalla Regione Toscana".

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