Mercoledì, 23 Giugno 2021
Civitavecchia Largo Donatori Del Sangue

Asl Roma F: Protesta medico Di Iorio, solidarietà dal mondo politico

A sostenere la causa del medico incatenato davanti alla Asl Roma F a Civitavecchia sono il consigliere Pdl Dimitri Vitali e la Rete dei Cittadini. Si chiede la sospensione del provvedimento da parte del direttore generale Squarcione

Incredibile quanto stia accadendo al dottor Di Iorio. Solidarietà e sostegno arriva dal consigliere Pdl Dimitri Vitali: "Bisognerebbe ricordare in 25 anni di professione tutto l'impegno che ha messo per il bene del pronto soccorso. Accusarlo di non aver ottemperato alle disposizioni vigenti è scandaloso e la dice lunga sull'arroganza e la prepotenza che i vertici stanno mettendo in campo. Ho informato personalmente - aggiunge Vitali - i vertici regionali di quello che sta accadendo, chiedendo di predisporre l'avvio di un'indagine interna che faccia luce sull'accaduto. Sono preoccupato per Di Iorio perché l'azione dimostrativa intrapresa - spiega Vitali - potrebbe complicare le condizioni generali di salute del dottore".

E il consigliere Pdl si rivolge al sindaco Pietro Tidei, invitandolo "anziché preoccuparsi delle nomine dei vari cda che stanno suscitando clamore, a far sentire il suo peso, cercando di restituire la dignità umana e professionale a un medico stimato e conosciuto nella nostra città. Questa è la classica ciliegina sulla torta della gestione Squarcione". E auspica "a breve in un cambiamento di rotta verso un clima più sereno, collaborativo all'interno della Asl".

A dare sostegno al medico che ha dichiarato di restare incatenato davanti alla Asl per tutti i dieci giorni della sospensione da lavoro e dallo stipendio, è la Rete dei cittadini. Definendo Di Iorio "vittima di un ingiusto provvedimento da parte della dirigenza Asl". E la Rete invita il direttore generale, il dottor Squarcione "a ritirare immediatamente la sospensione nei confronti del medico, poiché l'iniquità di tale decisione risulta essere evidente e conclamata. Si tratta di un atto di arroganza nei confronti di un professionista che nella sua carriera è sempre stato apprezzato da tutti per la sua completa disponibilità e che peraltro, a causa della carenza di personale al pronto soccorso cittadino, da anni è costretto a turni massacranti, dovendo spesso rinunciare anche alle ferie e a parte della sua vita privata".

E parla di una sanzione "che colpisce una famiglia anche sul lato economico" che "risulta essere l'ennesimo atto inaccettabile da parte di questa dirigenza, che spesso si mostra in tutta la sua arroganza e preponderanza. Per i prossimi anni - prosegue la nota della Rete dei cittadini - il nostro auspicio è quello che ai vertici della Asl Roma F giunga un professionista che sappia veramente cogliere le esigenze dell'utenza e nel contempo riesca a sanare le gravi mancanze, come quella del pronto soccorso, che rendono estremamente difficile la vita professionale dei medici all'interno delle nostre strutture. Per adesso, rinnoviamo la richiesta a Squarcione di ritirare il provvedimento in nome del buon senso e della correttezza nei confronti di tutta questa comunità".

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