Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Città Pulita, niente stipendi: i dipendenti insorgono

"La situazione attuale parla di livelli e superminimi che non si possono toccare, di compensi ai consulenti di alto livello che aumentano, mentre per i dipendenti non si prospetta altro che cassa integrazione e licenziamento".

Niente stipendio per i dipendenti di Città Pulita. E a denunciare la situazione disastrosa in cui versa la municipalizzata sono proprio loro i dipendenti. Stanchi delle continue accuse da parte dei cittadini e di non percepire quanto spetta loro per il lavoro svolto.

Una situazione difficile quella in cui lavorano ogni giorno per strada. Tutta colpa di chi negli anni non ha investito soldi per le attrezzature. "Le spazzatrici - spiegano - non escono da tre settimane, quando basterebbero poche centinaia di euro per metterne in strada almeno due. Da un mese l'officina aspetta un trapano e non può lavorare per mancanza di pezzi di ricambio". E ancora: "I compattatori si sorreggono con il fil di ferro. Il tutto mentre si acquistano scope e palette per i cittadini, con l'unico scopo di mettere in evidenza le difficoltà degli operatori".

E i dipendenti puntano il dito contro l'amministrazione comunale guidata da Tidei. Sindaco che aveva promesso il taglio degli stipendi d'oro, dei superminimi, il non licenziamento degli operai e la riorganizzazione del servizio e delle strutture. "La situazione attuale parla di altro. Di livelli e superminimi che non si possono toccare, di compensi ai consulenti di alto livello che aumentano sia al Comune che ad Hcs, mentre per i dipendenti non si prospetta altro che cassa integrazione e licenziamento".

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