Civitavecchia

Civitavecchia. Nichi Vendola: "Invertire la rotta per cambiare"

Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà ha richiamato una grande folla di cittadini lanciando un messaggio di cambiamento. Luciani: "Pronti a stilare un programma da portare alle primarie e alle amministrative locali"

Felice di salutare la moltitudine di persone presenti ieri a piazza Fratti, Nichi Vendola ha raccolto i consensi di tutti con parole cariche di significato. Introdotto dall’entusiasta presidente della Compagnia Portuale di Civitavecchia Enrico Luciani, il leader di Sinistra Ecologia e Libertà ha incentrato il suo discorso sul cambiamento, soprattutto sul motivo perché si dovrebbe cambiare il sistema politico attuale: “Vergogna, dolore e rabbia – spiega Vendola – sono i sentimenti che, man mano che conosciamo meglio il nostro paese, aumentano. La colpa è della nostra classe dirigente, che è la base di ogni nazione, che purtroppo ha instaurato un regime pornografico. È vergognoso che quattro vecchi possano sporcare la politica che è la discussione della nostra vita”. Ha proseguito affrontando il tema caldo di questi giorni a Civitavecchia e l’argomento centrale dell’iniziativa di Sel “Invertire la rotta verso Tunisi”, ossia il problema dell’immigrazione. “Invertire la rotta verso Tunisi – ha continuato Vendola – perché vogliamo far capire attraverso questo viaggio al contrario, le difficoltà che affrontano questi immigrati che vogliono trovare nel nostro paese la speranza di una vita migliore, quella che abbiamo cercato anche noi italiani in America tanti anni fa”. Nichi Vendola ha poi parlato ininterrottamente anche di quanto sia importante che una città come Civitavecchia, una porta aperta a tutti con il suo porto, si mostri accogliente con i migranti che saranno “la risorsa per il nostro Paese e dell’Europa, perché se non ci fossero, lo Stato non si potrebbe permettere di pagare le pensioni, inoltre gli stranieri svolgono molti lavori che gli italiani non sono più disposti a fare”. Oltre a ripercorrere la storia degli immigrati italiani al tempo di guerra, il capofila di Sel ha trattato anche un problema serio per tutti quegli africani che affrontano il mare per trovare una vita migliore “una vita che però su quelle imbarcazioni a volte perdono, e così il Mediterraneo che è stato la culla della cultura europea da sempre, si trasforma in una tomba per più di 16.000 profughi”. E proprio l’Europa diventa il fulcro delle prossime parole di Vendola: “L’Europa che invece di ingrandirsi si rimpicciolisce e non pensa a rispettare i diritti di tutti anche quelli degli immigrati, quando invece – aggiunge Vendola - il vecchio continente è un bell’insieme di diritti sociali”. Felice della riuscita dell’incontro Enrico Luciani che nella stessa giornata ha visitato anche il centro di accoglienza all'ex caserma De Carolis, ringrazia gli organizzatori della manifestazione e Vendola per la presenza: “Partiamo da qui, protagonisti di un cambiamento già dalla nostra città, con un programma serio e concreto, costruito insieme alla gente. Invitiamo per questo tutti a venire alla nostra sede per portare un’idea e contribuire. Una volta pronto il programma saremo pronti per le primarie, a scendere in piazza e a presentarci per le amministrative ormai prossime”.

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