Civitavecchia

Casette di legno, è scontro tra maggioranza e opposizione

Il consigliere Pdl Dimitri Vitali contesta la scelta del sindaco Tidei di far pagare le bollette dell'energia elettrica agli abitanti delle casette di legno. L'amministrazione: "Ripugnante e inaccettabile sfruttare le necessità di alcuni cittadini in difficoltà"

Quella di Tidei per gli abitanti delle casette di legno è una vera e propria "ossessione". Parola del consigliere comunale Pdl Dimitri Vitali. A portarlo a pensare ciò prima la decisione del primo cittadino di far pagare le bollette (fino ad oggi pagate dal Comune) ai residenti del Villaggio della Solidarietà. E poi i continui "blitz" a opera dei vigili urbani.

Come quello della scorsa sera quando "i vigili urbani sono stati inviati a richiedere le generalità delle persone che si trovavano in quel momento nelle case - spiega Vitali - insomma, sono in tatto dei veri e propri blitz, con tanto di verifiche a tappeto, su povera gente che nulla ha fatto di male nella vita se non ritrovarsi in condizioni di disagio tali da ottenere un'abitazione provvisoria da parte della passata amministrazione".

Tornando a parlare poi di quelle bollette dell'energia elettrica il consigliere Pdl precisa che "all'interno dei moduli abitativi, sia il riscaldamento che le cucine sono collegate all'impianto di energia elettrica". Decidere ora di far pagare tutto ai residenti, significa metterli davanti a dei veri e propri salassi. A meno che l'amministrazione non richieda a "Enel contratti a basso costo per gli utenti", oppure non si provveda "alla realizzazione di caldaie e cucine a gas".

E invita il primo cittadino civitavecchiese a "lasciare in pace queste persone, poiché accanirsi contro i meno abbienti che hanno solo la colpa di avere ricevuto aiuto dalla precedente giunta è ripugnante e inaccettabile. A seguito di questi episodi - spiega Vitali - deduciamo che l'opposizione dovrà prestare massima attenzione per come questa maggioranza vorrà procedere a livello di servizi sociali. Ci auguriamo pertanto - conclude il consigliere di minoranza - che i cittadini del Villaggio della solidarietà, oltre alla sventura di dover vivere condizioni economiche disastrate, non diventino anche cittadini di serie B".

Ma come c'era da immaginarsi, immediata la replica dell'amministrazione comunale. Da dove sottolineano come gli "accertamenti in atto evidenziano la necessità di verificare la reale situazione degli occupanti le casette per essere certi che nessuno goda, non di diritti, ma di privilegi". E se proprio un'ossessione da parte del sindaco Tidei c'è, è tutta concentrata sui "conti che ha lasciato la scorsa amministrazione e che i cittadini dovranno pagare, comprese le esose bollette dell'energia elettrica degli occupanti le casette di legno che - proseguono da palazzo del Pincio - la giunta Moscherini ha provveduto ad intestare al Comune di Civitavecchia senza preoccuparsi di dotare il villaggio della solidarietà delle più idonee condizioni di risparmio energetico".

E si torna a parlare anche dei costi per la realizzazione di quelle casette di legno. Costi con cui si sarebbe "potuto offrire una sistemazione più stabile, dignitosa e virtuosa dal punto di vista energetico. Ripugnante e inaccettabile - attaccano - è sfruttare le necessità di alcuni cittadini in difficoltà per farne oggetto di campagne elettorali, demagogia e clientelismo. Solo ora gli esponenti di centrodestra scoprono di avere una coscienza civile e morale. Ne erano certo sprovvisti - continuano nell'attacco - quando hanno cancellato l'assessorato ai Servizi sociali e quando hanno assegnato "le casette di legno", sulla cui idoneità abitativa e reale efficacia in risposta all'emergenza abitativa tanto ci sarebbe da dire, senza un bando pubblico - concludono - e una graduatoria trasparente".

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