Civitavecchia

Civitavecchia. "Bonus bebè": perché il Comune di Civitavecchia non informa i cittadini?

La Regione Lazio da ottobre 2011 ha dato disposizioni per un contributo di 450 euro, alle famiglie dei comuni laziali, per ogni bambina o bambino nato o adottato in via definitiva tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2011, ma la città non lo sa

La domanda che si stanno facendo alcuni civitavecchiesi è: "Perché il Comune non ha reso noto ciò che può essere di fondamentale importanza in questo periodo di crisi economica?". Cosa? L'erogazione da parte dei comuni del "Bonus Bebè". La Regione Lazio ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale numero 39, Supplemento Ordinario 171, del 21 ottobre 2011,  le modalità e la documentazione correlata per la concessione e l'erogazione da parte dei Comuni di questo bonus: un contributo 'una tantum' del valore di 450 euro, previsto dal Piano Famiglia per ogni bambina o bambino nato o adottato in via definitiva tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2011. I requisiti richiesti ai genitori sono: un Isee uguale o inferiore a 20 mila euro e la residenza da almeno tre anni nel Lazio. Le domande potranno essere presentate ai Comuni di residenza fino al 31 gennaio 2012. I Comuni vicini stanno avvisando i propri cittadini, mentre Civitavecchia, che è una città estremamente sofferente, attanagliata dalla disoccupazione e ha decine di ragazze diventate madri, è all'oscuro di tutto. Pochi cittadini magari si informano sul sito della Regione (https://www.regione.lazio.it/rl_main/)  "per cui - afferma una civitavecchiese - sarebbe compito dell'Amministrazione comunale, rendere pubblici determinati aiuti dalla Regione Lazio, che sarebbero una boccata d'ossigeno per molte famiglie".

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