Martedì, 15 Giugno 2021
Civitavecchia

Chiesetta del Porto, si attende l'incontro con il vescovo Marrucci

Il centro studi Aurhelio: "Ci si augura che il prossimo incontro con il Vescovo, possa portare quei frutti che in tanti si aspettano, riportando pace e serenità nell’animo di tutti"

Conto alla rovescia per scoprire le sorti della Chiesetta del Porto, destinata almeno fino ad oggi a chiudere i battenti.

Si confida infatti nell'incontro con il vescovo, Monsignor Luigi Marrucci, fissato per il 14 ottobre per capire se ci sono possibilità di mantenere il luogo di culto tanto caro ai civitavecchiesi. Così tanto da spingerli a firmare una petizione inviata al sindaco Pietro Tidei nella quale si chiedeva di intervenire, chiedendo al Vescovo di cambiare idea sul futuro della chiesetta.

Così tanto da spingere tanti fedeli a partecipare, oltre ogni attesa, all'incontro organizzato dal Centro Studi Aurhelio con Don Giorgio Picu, presso la chiesetta del porto, qualche giorno fa.

Un incontro che ha visto la partecipazione di tantissime persone, di ogni età, di altre confessioni religiose oltre a quella cattolica e i più fervidi frequentatori della chiesa, durante il quale il parroco ha descritto tutta la storia del luogo santo. Dall'inestimabile valore archeologico, storico e soprattutto spirituale, nel periodo pre-cristiano ha avuto probabilmente una funzione sacra.

Don Giorgio ha illustrato tutto il percorso storico fino ad arrivare ai nostri giorni e alle note vicende che stanno investendo il tempio. Successivamente, molti gli ospiti che hanno tenuto ad esprimere la loro ammirazione per la bellezza della Basilica e per il clima spirituale che vi si respira, manifestando la speranza che essa possa continuare a rimanere aperta.

Il Presidente del Centro Studi Aurhelio, nel suo intervento, ha sottolineato come questa iniziativa nasce senza alcun desiderio di protagonismo o personalismo, “ciò che è importante è la funzione che intendiamo svolgere, non il nostro nome, vogliamo essere strumenti solo della volontà divina, nel rispetto delle decisioni delle gerarchie ecclesiastiche. Siamo certi che quest’ultime saranno sensibili al nostro appello, soprattutto in questo momento in cui il materialismo imperante ed il nichilismo sembrano voler dilagare su tutto. Chiudere una chiesa nel porto di Civitavecchia, luogo di transito di centinaia di migliaia di turisti, operatori e punto di aggregazione di molti fedeli, ormai parte viva delle mura stesse della chiesetta, ci sembra veramente paradossale”.

Si è anche sottolineato, per smentire una delle voci girate sui media, il particolare relativo al fatto che la Chiesa non sarebbe consacrata. In realtà a consacrare la Basilica del porto di Civitavecchia, avvenuta nel giorno di Natale di tre anni fa, fu nientedimeno che il Patriarca di Gerusalemme in persona. Un evento, la cui straordinarietà, va sottolineata con estrema precisione.  In conclusione, ci si augura che il prossimo incontro del 14 Ottobre con il Vescovo, possa portare quei frutti che in tanti si aspettano, riportando pace e serenità nell’animo di tutti

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