Martedì, 15 Giugno 2021
Civitavecchia

Hcs, Giannini: "Vogliamo avere delle risposte"

Il segretario dei Gd torna a parlare di Hcs e incalza il sindaco Gianni Moscherini a rispondere alle richieste di sindacati e cittadini

Stefano Giannini segretario dei Giovani Democratici, ritorna sulla questione di Hcs. "La scorsa settimana abbiamo saputo che la magistratura ha pignorato per 2.7 milioni euro i conti correnti del Comune perché la sua partecipata Hcs risultava insolvibile verso i fornitori dell'azienda". Contenzioso poi risolto alla svelta il giorno dopo con una dichiarazione da parte di Mad, la società che aveva chiesto il pignoramento dei conti correnti, in cui veniva specificato che i pignoramenti non riguardavano il comune di Civitavecchia.

Eppure la municipalizzata Hcs continua ad essere sul filo del rasoio per quanto riguarda il default. "Questo dovrebbe dirla lunga - aggiunge Giannini - su come in questi cinque anni Gianni Moscherini e i suoi assessori, compreso l'attuale presidente dell'Autorità Portuale, hanno gestito la nostra città; fanno bene i Sindacati ad incalzarlo per ricevere delle risposte ed esigere delle soluzioni a quello che si potrebbe prospettare come la bancarotta del Comune e di tutte le sue partecipate.

Questa Amministrazione da quando si è insediata non ha fatto altro che gestire le municipalizzate come un ufficio di collocamento e serbatoio di voti, non pensando minimamente ai lavoratori di queste aziende, i quali negli anni si sono creati una famiglia ed una casa. Cosa risponderà il Sindaco quando si vedranno non percepire lo stipendio e versare regolarmente i contributi? Come spiegherà a questi cittadini che è stato un grande bluff di cinque anni ed ora bisogna procedere a razionalizzare la spesa?

La colpa non è da attribuire ai lavoratori i quali, ci teniamo a dire, hanno tutta la nostra solidarietà, ma alla cialtroneria di questa Amministrazione che non sa tenere in ordine i conti; salvare l'insalvabile, vedi Etm e Romagnuolo, ed aumentare la pianta organica, inserendo amministratori e personalità non indispensabili e gratificandoli con maxi stipendi, vedi Lombardi, Renda, Iarlori, d'Este e De Francesco, non sono certo la soluzione migliore.

Senza contare che di questi personaggi non sono mai stati resi pubblici curriculum e professionalità, alla faccia della meritocrazia e della disoccupazione giovanile, a fronte invece di comportamenti dalla dubbia moralità, come quell’ex assessore indagato per furto d’elettricità all’enel, o quel suo collega che ha utilizzato le carte di credito aziendali per romantici regali alla consorte. Ciononostante il Sindaco continua a spacciare come menzogne questa versione dei fatti, in barba a tutti i documenti che sono stati prodotti e resi di pubblica visibilità sulla rete e i social network riguardo l’Hcs.

La città è al collasso finanziario ed a rischio commissariamento, basti fare caso agli innumerevoli secchioni per la raccolta della plastica stracolmi, che proprio a causa dell'assenza di fondi per il carburante dei compattatori non possono essere svuotati. Tutto questo porta inoltre dei disagi ai cittadini che vedono meno un servizio, già strapagato con la Tia per decisione della Giunta comunale stessa, trovandosi così a vivere in una città sempre più sporca.

Noi chiediamo che il Sindaco si faccia carico di rispondere esaustivamente a tutte quelle richieste che provengono da lavoratori e cittadini i quali, allo stato attuale, hanno ricevuto soltanto prese in giro, soprattutto quando alla fine mese non si percepisce lo stipendio. Sindaco, non le rimane che prendere quello che resta della sua dignità e dichiarare che non è in grado di gestire la situazione, non si ricandidi alle prossime elezioni perché questa città e i suoi abitanti non si possono permettere altri cinque anni dei suoi isterismi".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Hcs, Giannini: "Vogliamo avere delle risposte"

RomaToday è in caricamento