Civitavecchia Via Toscana

"Alluminio nell'acqua, è colpa anche delle piogge acide causate dal polo energetico"

Lo sostiene il medico ed ex candidato sindaco Giovanni Ghirga: "Una recente indagine sui licheni ne ha confermato le emissioni in atmosfera nel nostro territorio"

L'alluminio nell'acqua dei civitavecchiesi non è solo un fattore naturale. A spiegare cosa ha potuto produrre la presenza eccessiva dell'elemento metallico è l'ex candidato sindaco nonché medico Giovanni Ghirga.

"L'enorme quantità di piogge acide del passato causata dal polo energetico e l'acidificazione presente, legata alle emissioni delle migliaia di tonnellate di inquinanti acidificanti emesse da Tvn, possono aver causato lo scioglimento dell'alluminio stesso presente in abbondanza nel nostro territorio e aver contribuito all'aumento della sua presenza nelle acque potabili. L'alluminio è presente nell'atmosfera per cause naturali, ma è veicolato da polveri di dimensioni non tossiche. L'alluminio - spiega Ghirga - viene invece emesso nell'ambiente in seguito alla combustione del carbone (minerale che ne è particolarmente ricco) e viene veicolato da polveri di dimensioni pari al miliardesimo del metro, nanoparticelle che non possono essere filtrate e che hanno la capacità di penetrare ovunque nell'organismo. Le particelle - prosegue Ghirga - ricadono poi al suolo, veicolando l'alluminio sul terreno. . Nell'animale da esperimento l'alluminio si è ripetutamente dimostrato di essere capace di provocare danni anche a livello del sistema nervoso. Auspichiamo che sia tolto dai vaccini - conclude l'ex candidato sindaco - utilizzato come adiuvante (ma questa è un'altra storia)".

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