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Aia di Tvn, Galletta: "Abbiamo perso come amministrazione e cittadini"

L'Assessore all'Ambiente prende la parola dopo le denunce degli ambientalisti. Tidei: "Fare l'Assessore comporta sapersi assumere delle grandi responsabilità, senza ritrattare o nascondere la mano"

Alla Conferenza dei servizi per il rilascio dell'Aia a Tvn, "abbiamo perso come amministrazione e come cittadini". Ne ha preso consapevolezza l'assessore all'Ambiente Roberta Galletta dopo aver letto accuratamente il verbale della Conferenza dei servizi per il rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale alla centrale Enel di Torrevaldaliga Nord. E si rivolge direttamente al primo cittadino, Pietro Tidei.

"Quando in Conferenza dei servizi ti ho ascoltato affermare che facevi tutte le osservazioni dei NoCoke e degli ambientalisti, pensavo che ciò fosse sufficiente per inserire tali osservazioni nel documento che si andava a produrre. Ma leggendo il verbale della riunione ho compreso che non solo non è così, ma che su tutte le questioni più importanti, quelle che hanno ricadute evidenti e scientificamente incontestabili sulla salute della popolazione come le emissioni del monossido di carbonio, l'utilizzo di carbone con contenuto all'1%, l'aumento delle ore di esercizio e delle quantità di carbone che potranno essere bruciate che porteranno a un incontestabile aumento dei metalli pesanti che ricadranno sul territorio e del mercurio allo stato vaporoso nell'aria, noi non abbiamo preteso alcunché e abbiamo perso l'occasione di fare un buon servizio per la comunità da noi amministrata". E seppur l'Assessore non vuole "accampare" scuse per aver seguito il Sindaco "in questo canto di vittoria", ora però "è lampante che vittoria non è, e mi succede una cosa che non avrei mai voluto che mi accadesse: non riesco a guardare negli occhi i miei cittadini, soprattutto quelli malati, indignati".

E ora l'Assessore chiede al Sindaco di "incontrare tutti quanti insieme i movimenti e le associazioni ambientaliste e cercare tutti insieme, magari ognuno facendo un passo indietro per farne due avanti insieme, di cercare di arginare l'inferno, perché possiamo ancora, se ce ne è la volontà, apporre alcune prescrizioni avvalendoci del Regio Decreto 1265/1934  come fatto con le polveri, inviando un documento al Gruppo Istruttore che sta modificando il proprio parere sulla base delle indicazioni ricevute in Conferenza dei servizi. Io sarò con te, come sempre, ma stavolta deve essere diverso. Dobbiamo fare - conclude Galletta - scelte coraggiose e condivise, per il bene e la salute della nostra città e dei nostri figli. Domani il cancro potrebbe toccare a me. E io non voglio morire".

Ma il Sindaco non ci sta. Per lui sono stati ottenuti "risultati importanti, come la riduzione del limite relativo al parametro delle polveri, che scende a 160 tonnellato all'anno". Un dato "importante" per Tidei: "Basti pensare che la centrale ad olio combustibile raggiungeva le 2.600 tonnellate all'anno. Abbiamo ottenuto - prosegue il primo cittadino - la comunicazione al Comune, oltre che all'Arpa Lazio, dei dati giornalieri delle emissioni, che potremo così mettere a disposizione della cittadinanza. Non ultimo l'istituzione di un presidio medico-sanitario e una postazione fissa di Ispra o Arpa Lazio all'interno dell'impianto. Un altro risultato di rilievo - prosegue - riguarda la misurazione del livello di radioattività del carbone destinato alla combustione, finora non fatta. La Regione, unendosi alle nostre richieste, ha chiesto di avviare, entro 6 mesi dal rilascio dell'Aia, uno studio di fattibilità per l'installazione e l'implementazione di un sistema di abbattimento del CO al camino. Il Ministero della Salute, associandosi sempre alle richieste del Comune, ha invece chiesto bdi integrare le prescrizioni con l'avvio di analisi delle polveri depositate al suolo attraverso un'apposita rete deposimetrica".

E Tidei torna a ribadire come in Conferenza dei Servizi, il Comune abbia raggiunto una "vittoria importante". Da qui il monito: "Fare l'Assessore comporta sapersi assumere delle grandi responsabilità, senza ritrattare o nascondere la mano. Farsi ammaliare dal canto di qualche sibilla disfattista mal si addice con il ruolo di Assessore".

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