Giovedì, 18 Luglio 2024
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Adeguamento Tia, il Sindaco chiede scusa a cittadini ed elettori

"Né io né la mia amministrazione - sottolinea il Sindaco - siamo in alcun modo responsabili della cattiva gestione del 2011"

Chiede scusa ai civitavecchiesi e agli elettori il sindaco Tidei per quell'adeguamento Tia 2011 tanto odiato. Il primo cittadino, come promesso, spiega in una lettera i motivi che hanno portato l'amministrazione comunale a prendere il tanto odiato provvedimento. "Lo stato di cose che ha richiesto a tutti il contributo momentaneo e straordinario sulla Tia risale al 2011. In quell'anno Città Pulita ha speso 12 milioni di euro, incassando solo 8 milioni. La legge sui servizi impone invece il pareggio tra le spese sostenute e la tariffa pagata". Da qui la decisione del consiglio comunale di approvare la delibera relativa all'adeguamento Tia (anche se a quanto pare in nessun atto sarebbe stata espressamente citata la cifra di 60 euro di adeguamento. Particolare che ora renderebbe difficile individuare chi prima dell'approvazione in Consiglio comunale parlava di un adeguamento in media di 60/70 euro, smentito poi dalle bollette recapitate ai civitavecchiesi).

E Tidei torna a promettere che le somme saranno restituite "nel minor tempo possibile, facendo ciò che fino ad ora non è stato fatto: perseguire l'evasione che in passato è stata incoraggiata per coltivare le clientele, violando la legge e i diritti di chi ha sempre pagato. Né io né la mia amministrazione - sottolinea il Sindaco - siamo in alcun modo responsabili della cattiva gestione del 2011". Ma nonostante questo si sente in dovere di dover chiedere "due volte scusa a quelli che hanno sempre sostenuto e voluto quest'amministrazione con il liro voto, a maggio del 2012. Agli altri, a quei 13.190 che hanno votato per chi era al governo nel 2011, mi sento in dovere di ricordare, come Sindaco, che in democrazia la libera espressione di voto chiama il cittadino alla corresponsabilità nelle scelte. Ciascuno di loro farebbe bene, quindi a ripensare alle scelte che hanno determihnato questo stato di cose".

Intanto a prendere la parola sull'adeguamento Tia 2011 è anche il Movimento 5 Stelle (primo partito in città dopo le elezioni nazionali). I grillini chiedono all'amministrazione di fare tutto "il possibile per recuperare le tasse non riscosse in passato, specie quelle non pagate dai contribuenti più ricchi e soprattutto di definire e mantenere gli impegni presi deliberando in merito ai tempi e alle modalità di rimborso". E lanciano un appello a tutti i consiglieri di maggioranza, affinché "si rendano conto finalmente che è insensato e oltremodo ambiguo stare in maggioranza durante le sedute del consiglio comunale, come quella che ha deliberato l'emissione della Tia straordinaria, e in opposizione sui giornali e nelle piazze. La coerenza, anche quando scomoda e impopolare, è un valore. A differenza dei propri rappresentanti - aggiungono i grillini - i cittadini civitavecchiesi sentono sicuramente il problema del comportamento coerente e onesto nei confronti del proprio paese, e in questo momento sono davanti al dilemma se pagare o non pagare l'ennesimo e ingiusto balzello, memori di quanto è successo con una vecchia tassa altrettanto ingiusta, quella sul medico di famiglia (che punì gli onesti e premiò i furbi), non ce la sentiamo di dare consigli. Ci limitiamo - concludono - a circostanziare il problema in modo che i nostri concittadini possano decidere con consapevolezza".

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