Mercoledì, 23 Giugno 2021
Civitavecchia

"Caso" Medio Tirreno: Santa Marinella pagherà il debito

Pace fatta tra il comune civitavecchiese e quello della Perla del Tirreno. Santa Marinella si è anche impegnata a deliberare in Consiglio Comunale l'uscita dal Consorzio

E pace finalmente fu tra Civitavecchia e Santa Marinella. Tra i due comuni del comprensorio la diatriba era nata a causa della pretesa di Civitavecchia e del sindaco Pietro Tidei del pagamento di circa 1,8 milioni di euro da parte del Comune della Perla del Tirreno per la sua appartenenza al Consorzio Medio Tirreno.

Una pretesa che non era piaciuta agli amministratori santamarinellesi che avevano invitato Civitavecchia a non intromettersi sulla vicenda. E finalmente dopo botta e risposta a suon di comunicati stampa, i due Comuni sono riusciti a trovare un incontro. Dopo essersi confrontati faccia a faccia.

Il lieto fine si è avuto al termine dell'assemblea dei soci del Consorzio Medio Tirreno che si è svolta ieri. Presenti al tavolo il sindaco Tidei, il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e il rappresentante del comune di Santa Marinella Venanzo Bianchi. Tema dell'assemblea: il debito contratto dal Comune di Santa Marinella verso il Consorzio Medio Tirreno che a causa del mancato versamento delle quote consortili fin dal 2006 a oggi, ammonta ormai a circa 1,2 milioni di euro.

I soci hanno raggiunto l'accordo. Santa Marinella pagherà il suo debito per un ammontare di 770 mila euro, di cui 150 mila entro il 20 agosto, e il resto attraverso un piano di rientro del debito da concordare. Le decisioni circa il versamento delle ulteriori somme a completamento del debito saranno assunte da parte del collegio arbitrale già attivato.

Inoltre il Comune di Santa Marinella si è anche impegnato a deliberare in Consiglio Comunale l'uscita dal Consorzio Medio Tirreno. Dopodiché i soci provvederanno alla chiusura del procedimento di liquidazione in atto.

Soddisfatti il sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei e il delegato al settore idrico-acqua pubblica, Roberto Bonomi. Una decisione che sblocca un contenzioso che si protraeva da ben sei anni. Il versamento delle somme concordate permetteranno al Consorzio di rafforzare la propria situazione economica e di programmare alcuni importanti investimenti, tra cui l'impianto per l'abbattimento dell'arsenico da realizzare al più presto.

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