Venerdì, 18 Giugno 2021
Civitavecchia

Acqua ancora non potabile, si infiamma la polemica

Il Movimento 5 Stelle: "Non vogliamo pensare che la continua non potabilità dell'acqua possa essere utilizzate ad arte come scusa per vendere ai privati la sua gestione"

Ancora nessuna lieta notizia sull'acqua per i civitavecchiesi. Permane l'ordinanza di non potabilità anche previa bollitura a causa della presenza da una parte dei coliformi totali e dall'altra dell'alluminio. E potrebbe passare una settimana prima che la Asl Roma F consegni i risultati delle nuove analisi che saranno effettuate domani sulle fontanelle pubbliche.

Intanto s'infiamma la polemica. Una polemica che punta lo sguardo a quell'anomalia. L'alluminio. Presenza secondo i grillini dovuta alle centrali elettriche presenti in città e che "rafforza la nostra convinzione che nessuna ipotesi di compensazione economica deve accompagnare la trattativa tra il Pincio e l'Enel, e nei prossimi mesi, con Tirreno Power". Per non parlare poi di quelle bollette "da pagare" che stanno "arrivando ai cittadini proprio in questo momento in cui l'acqua è pericolosamente inquinata" e che per questo motivo sanno di "beffa".

Ma al problema imminente dei coliformi totali e dell'alluminio nell'acqua, per il Pincio ce n'è un altro a cui far fronte: "Trovare i finanziamenti necessari ai lavori per sistemare la rete idrica e la bonifica del bacino di Monte Uggiano". Motivo per cui si chiede al Comune di "lavorare alla stesura di un preventivo per l'esecuzione di questi lavori di rifacimento e di bonifica". Preventivo sulla base del quale il Movimento 5 Stelle chiede di "pianificare un progetto di lavori pluriennale, credibile in termini di tempi e di costi, con effetti positivi anche in termini di creazione di posti di lavoro e finalizzato al miglioramento della distribuzione idrica sia come quantità che come qualità".

Soldi da investire che potrebbero essere trovati mediante "un'azione di controllo dei costi della politica e dell'intera macchina amministrativa attraverso una riduzione drastica delle consulenze e delle assunzioni degli articoli 90 e 110 e soprattutto attraverso una gestione efficiente della Holding cittadina".

A meno che "il perenne stato di emergenza della rete idrica e la continua non potabilità dell'acqua possano essere utilizzate ad arte come scusa per vendere ai privati (Acea o altri) la sua gestione.

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