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Acqua: "Il Consiglio comunale va fatto prima delle elezioni"

A ribadirlo è il Comitato per l'acqua pubblica di Civitavecchia. Tidei dice "no" e intanto pensa alla costituzione di un comitato che trovi una soluzione che piaccia a tutti

Il consiglio comunale aperto sull'acqua va convocato prima delle elezioni. A puntualizzarlo è il Comitato per l'acqua pubblica di Civitavecchia: "È diritto dei cittadini che il Consiglio Comunale richiesto venga convocato al più presto e si svolga prima delle elezioni, e non accettabile che le forze di maggioranza abbiano deciso, causa tregua elettorale, di affrontare tale tematica solo dopo tale data". Il Comitato vuole essere messo "a conoscenza se e come l'amministrazione intenda tener fede all'esito del referendum che ha proclamato ufficialmente la volontà degli italiani per cui l'acqua è un bene essenziale pubblico la cui gestione non può essere ceduta ai privati per fare profitti". Massima assise indispensabile "per poter giungere a una espressione di voto consapevole e informata da parte dei cittadini". Ma il fatto che la massima assise non sia stata ancora convocata, dimostra "ostilità verso le legittime istanze dei cittadini e timore per una discussione e un confronto aperto e trasparente. La vecchia politica, quella che esclude i cittadini perché privilegia gli accordi con gruppi di potere e d'affari, non riuscirà a tapparci la bocca e a impedirci di affermare la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini sull'acqua e sui servizi pubblici".

Peccato però che il sindaco Tidei non la pensi esattamente come il Comitato. "Quando alle elezioni sarà eletto al governo della città allora potrà decidere come e quando convocare il Consiglio comunale. Ma dato che alla guida di questa città c'è una coalizione votata dai cittadini e che ha vinto le elezioni, sarà la coalizione a decidere i tempi di convocazione della massima assise cittadina". E non c'è dubbio ormai che si tornerà a parlare e discutere di acqua dopo le elezioni regionali "quando troveremo l'accordo". Intanto, il primo cittadino pensa alla costituzione di un comitato "che valuti tutte le opportunità e trovi la soluzione" che vada bene a tutte le forze politiche in campo. Per quanto riguarda poi il mantenimento pubblico del servizio idrico cittadino, Tidei sottolinea che "tutti vogliamo l'acqua pubblica, non c'è un consigliere di questa amministrazione che vorrebbe privatizzare il servizio. Su questo tutti siamo d'accordo. Il problema è individuare il modo per mantenere l'acqua pubblica nelle mani del Comune o di un altro pubblico".

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