Domenica, 19 Settembre 2021
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Acqua: scontro tra cittadini e amministrazione, non siamo evasori

I civitavecchiesi denunciano la costituzione della commissione antievasione e lamentano l'inottemperanza degli uffici all'emissione delle bollette

Non è piaciuta molto ai civitavecchiesi la decisione del comune di Civitavecchia di costituire una commissione straordinaria Hcs-Comune per scovare gli evasori di Tia e acqua. Non perché non vogliano pagare. Ma perché nessuno o quasi nessuno in città si può definire evasore. I cittadini le bollette le vogliono pagare. Dato testimoniato dalle interminabili passeggiate effettuate proprio dai civitavecchiesi presso gli uffici comunali per richiedere le bollette relative al servizio idrico. Peccato però che mai nessuno li abbia accontentati. "Prima del giugno 2012 sono andato più volte al comune per chiedere la stampa delle bollette - spiega un civitavecchiese - e più volte mi è stato risposto che avrebbero provveduto a spedirle". Peccato però che l'attesa sia stata vana. Ad oggi di quella bolletta del giugno 2012 non c'è proprio traccia. E ora dal Comune cosa pretenderebbero? "Di mandare bollette dai conti esorbitanti e che i cittadini paghino? Anziché di parlare di evasione perché non si intraprendono azioni nei confronti di chi quelle bollette avrebbe dovuto spedirle?".

Ma il problema relativo all'acqua rischia di diventare ancora più incandescente se si pensa anche alle tantissime ordinanze di non potabilità firmate dall'amministrazione comunale. Per i trialometani, per l'alluminio e ora per l'arsenico. Da qui la richiesta di Lazio in Movimento e del Popolo della città di effettuare uno sconto sulle bollette che si provvederà ad inviare ai cittadini (sempre che questa volta ci si ricordi di farlo). Questo anche in virtù della sentenza del Giudice di Pace di Civita Castellana che "recentemente - spiegano - ha accolto il ricorso di un utente nei confronti del gestore del servizio idrico, stabilendo la restituzione di parte delle bollette per aver fornito acqua non potabile". Così finalmente "è stato confermato il diritto all'acqua potabile - proseguono i rappresentanti dei movimenti Simona Galizia e Antonio Cacace - a coronamento di quanto chiesto come cittadini e con i cittadini". E ora chiedono che anche Hcs effettui degli sconti in bolletta "almeno fino a quando l'emergenza non sarà rientrata per tutti i residenti e per le attività produttive di Civitavecchia fornite dagli acquedotti non in linea con i parametri di legge stabiliti per l'arsenico".

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