Civitavecchia

Parchi pubblici. "Aprire un confronto con la società civile e rivedere i criteri del bando"

Il segretario del Partito Democratico Patrizio De Felici replica alle dichiarazioni dell'assessore Pierfederici a proposito del bando per la privatizzazione dei parchi pubblici

Continuano gli incontri dei cittadini per discutere sul bando di gara che andrebbe a privatizzare i parchi pubblici. Ieri la seconda assemblea al parco Martiri delle Foibe all'Uliveto, con grande partecipazione di molti civitavecchiesi: associazioni, comitati e partiti politici. In merito alla questione il segretario del Partito Democratico di Civitavecchia, Patrizio De Felici, interviene oggi in una nota, replicando alle ultime dichiarazioni dell'assessore competente in materia di Patrimonio Andrea Pierfederici, dove in un comunicato annuncia che il Comune non intende vendere il verde pubblico a un ente privato. "Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni dell’Assessore Andrea Pierfederici in merito alla polemica relativa al bando sui parchi cittadini. Purtroppo non solo l’Assessore non è convincente, ma conferma tutti i dubbi che abbiamo espresso nel nostro precedente intervento su questo tema.

Intanto, il ricorso al “dialogo competitivo” denuncia che il Comune non ha un’idea di utilizzo degli spazi verdi e ricorre a tale modalità di appalto per farsi dire da altri cosa fare. E se l’idea è quella – come afferma l’Assessore - di raccogliere progetti innovativi perché il Comune non ha aperto un confronto con i comitati di quartiere, le associazioni no-profit, le imprese sociali e quelle private? Questo sarebbe stato il percorso corretto. Invece il bando è stato pubblicato di soppiatto in agosto (scadenza il 28) quando tutti sono in ferie. E’ chiaro che qualcosa non torna. Ed è altrettanto chiaro che questo bando va ritirato perché è un colpo di mano molto sospetto.

L’assessore sostiene che non si tratta di privatizzazioni. Ma non sfugge a nessuno che concessioni della durata di 40 anni lo sono di fatto. Poi, dalla lettura del bando si evince chiaramente che l’intento dell’Amministrazione non è quello di favorire la socialità ma di fare del bene pubblico un’attività esclusivamente  commerciale. Basti pensare al fatto che nel bando solo 20 punti su 100 sono assegnati al mantenimento del verde pubblico. Percentuale che sarebbe dovuta essere di gran lunga maggiore. Inoltre, cosa si intende per compartecipazione agli utili? L’Assessore può spiegarlo alla città? Che dire poi del nobile intento di creare una ambiente favorevole ai giochi per bambini? L’ambiente di cui parla l’Assessore è tutto a pagamento? Se sarà così alla fine i bambini non ci potranno andare perché Civitavecchia è una città economicamente povera e la maggioranza delle famiglie non può permettersi di mettere mano al portafogli ogni volta che va a fare una passeggiata al parco.

Il nodo politico di questa polemica è dato dal fatto che i cittadini non hanno più alcuna fiducia in questa Amministrazione. E non ce l’hanno perché la sua inadeguatezza è sotto gli occhi di tutti. Restando sul tema degli spazi pubblici basti vedere il disastro del Pirgo. Il salotto buono della città è diventato uno scannatoio dove succede di tutto: risse, spaccio di droga, confronti tra bande di adolescenti ubriachi. Insomma il Pirgo da luogo di civile convivenza è diventato un luogo di perdizione altamente diseducativo per i giovani. Una sorta di zona franca che ha devastato la vita dei residenti e creato notevoli problemi di ordine pubblico. Pare che ora il Comune voglia emettere un’Ordinanza per il divieto di somministrazione degli alcolici ai minori dimenticando che esistono leggi in proposito (leggi che evidentemente al Pincio non conoscono). Dinanzi a tanta incapacità amministrativa il rischio che anche i parchi pubblici facciano la fine del Pirgo è altissimo. Ed è pure per questo motivo che i cittadini sono preoccupati.

Un’ultima cosa. Abbandonare scientemente al degrado gli spazi pubblici per poi svenderli ai privati è una tecnica ben collaudata da Amministrazioni illiberali come quella che da quattro anni gestisce  Civitavecchia. Il problema comunque resta e il PD è deciso ad affrontarlo per risolverlo. E’ necessario quindi ritirare il bando, rivederne i criteri e avviare un confronto con la società civile perché gli spazi verdi non possono essere gestiti come proprietà personale dell’Assessore Pierfederici e dei suoi colleghi in Giunta".

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