Sabato, 20 Luglio 2024
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Concordia, 73milioni per il porto di Piombino

Il ministro Clini ha presentato un decreto legge fuori sacco al Cdm. Fuori Civitavecchia

Con un colpo di tacco oggi da parte del ministro Clini, Civitavecchia sembra essere definitivamente fuori dalla competizione con Piombino per accaparrarsi la Concordia e provvedere al suo smantellamento. Clini ha infatti presentato al Consiglio dei Ministri un decreto legge fuori sacco sull'argomento. p>Nel decreto legge, il ministro dell'Ambiente Clini mette sul tavolo una proposta più articolata che punta non solo alla demolizione della Concordia nel rispetto delle normative europee e delle tutele ambientali, ma anche al risanamento dell'intera area industriale di Piombino. Tutto a partire dalla dichiarazione di area in situazione di crisi aziendale complessa ai fini delle nuove regole introdotte con il decreto sviluppo del giugno scorso. Così facendo il Mise avrebbe la possibilità di adottare progetti specifici per la riqualificazione industriale, muovendosi nel quadro della strategia europea per la crescita al fine di sostenere la competitività del sistema produttivo nazionale.

Il costo dell'operazione è stimato attorno ai 73milioni di euro coperti con stanziamenti e risorse già nelle disponibilità degli enti locali, territoriali e del ministero. Secondo il decreto legge presentato da Clini, oltre ai 5milioni di euro del fondo perequativo del ministero dell'Ambiente, altri 20milioni dovrebbero arrivare dall'Autorità Portuale di Piombino, già stanziate con la delibera Cipe 1/206 per l'Accordo di programma quadro Per gli interventi di bonifica negli ambiti marino-costieri presenti all'interno dei Siti di bonifica di interesse nazionale di Piombino e Napoli-Bagnoli-Coroglio e per lo sviluppo di Piombino attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture, del 21 dicembre 2007. E sempre dall'accordo di programma potrebbero arrivare anche altri 6,9milioni come quota della Regione Toscana a cui si aggiungono i 10,8milioni stanziati con la legge 426/98 per finanziare la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati. Il Comune di Piombino si ritroverebbe così a sborsare 25milioni già previsti dallo stesso accordo di programma quadro. Inoltre, nel decreto legge, Clini parla di un'operazione, quella relativa allo smantellamento della Concordia, da affidare ad un Commissario ad hoc che senza percepire alcun compenso dovrà occuparsi di garantire la demolizione della nave e di completare gli interventi infrastrutturali del Porto di Piombino, per incrementare la competitività dell'intera area industriale.

Un piano, quello del Ministro dell'Ambiente, che probabilmente andrà a monte per il sindaco Pietro Tidei che auspica che il nuovo Governo blocchi l'intera manovra. Per rendere infatti il porto di Piombino adeguato sarebbero necessari 4 anni, rischiando di bloccare il porto toscano e di fatto anche quello civitavecchiese. Ora la palla passa al governatore del Lazio, Zingaretti. A lui il compito di aprire un dialogo con il collega toscano Rossi per risolvere definitivamente il problema.

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