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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Piazza di Spagna e gli scalini vietati: la protesta contro la norma del regolamento di polizia urbana

L'Assessore alla Cultura del III Municipio si scaglia contro il Daspo urbano con dei sit-in nei luoghi simbolo della Capitale

Da cartolina mozzafiato a spazio off limits. Piazza di Spagna non è più alla portata di turisti e cittadini, se non con lo sguardo. Lo sa bene Christian Raimo, Assessore alla cultura del III Municipio, multato per ben due volte per aver oltraggiato il decoro pubblico di Piazza di Spagna. Sedendocisi, per pochi secondi. La sua è una battaglia gentile in difesa del patrimonio storico di Roma, ma non per questo meno ostinata, che mobilita la cittadinanza via social e che, dall'agorà web, vuole restituire a una delle piazze più belle della Capitale dignità e valore, semplicemente vivendola. 

“Piazza di Spagna è un luogo simbolico, uno spazio pubblico per eccellenza che il regolamento di polizia urbana voluto dalla Sindaca Raggi nel 2019 non fa che svilire - racconta a Roma Today - La vera stortura è pensare che lo spazio pubblico sia equiparabile a uno spazio privato, perché il turismo di una città passa anche dalla conoscenza dei luoghi, dal grand tour che tanti visitatori fanno proprio tra queste strade, anche scattandosi qualche selfie e rilassandosi”.

Per questo, Raimo ha lanciato nell'ultimo mese due appuntamenti proprio sulla scalinata di Trinità dei Monti, invitando i cittadini a ripopolare i luoghi della cultura e a non farsi "ghettizzare" dal Daspo urbano.

Retorica del decoro a caro prezzo

Due sit-in che, in entrambi i casi, si sono conclusi con multe salatissime, per un importo totale di 500 euro. Se la prima però, il 24 luglio, ha incontrato il beneplacito di molti sostenitori, quella di soli pochi giorni fa, con tanto di diretta social e poliziotto ripreso in servizio, ha visto numerosi utenti scagliarsi contro l'Assessore a suon di "hai violato una legge".

“È importante capire che la retorica del decoro in realtà è repressione contro i poveri ed esclude la cittadinanza dai luoghi di cultura - ha commentato così Raimo - è paradossale privare la storica 'scalinata del pellegrino', conosciuta proprio per ospitare artisti, viandanti e modelli sui suoi gradini, e lasciare invece che la piazza sia ostaggio di tavolini degli esercizi commerciali vicini". Uno spazio così snaturato, privato della sua funzione originale, cartolina per tanti turisti e memore di anneddoti come l'incontro tra Bruce Springsteen e Patti Scialfa, il tutto a pochi metri di distanza dal Keats-Shelley Memorial Association, che attrae ogni anno tantissime persone. 

L'iniziativa ha riscosso il sostegno dei Radicali e di diversi personaggi e intellettuali come Tamar Pitch (autrice di "Contro il decoro: L'uso politico della pubblica decenza"), Federica Borlizzi (avvocata del del Baobab Experience), Roberta Galvano, l’urbanista Alberto Gatti e persino lo storico dell'arte Tomaso Montanari.

"Il provvedimento voluto dalla Sindaca offende due principi: il concetto di decoro e quello di vivibilità dei luoghi pubblici come questo. La legge legge antibivacco del 2012 voluta da Gianni Alemanno, per quanto sia io politicamente distante, bastava già a tutelare il patrimonio di questa città, mentre la norma ora in vigore non solo è anti-storica, ma anche anti-culturale", conclude Christian Raimo.

Cosa dice il Regolamento di polizia urbana su Piazza di Spagna

Secondo il Regolamento di polizia urbana, tra i monumenti oggetto di sanzione figura anche Piazza di Spagna, con particolare attenzione alla Fontana della Barcaccia, già oggetto di vandalismo e pena l’applicazione del Daspo di 48 ore per chi trasgredisce.

Una norma che Vittorio Sgarbi, al momento della sua entrata in vigore, giudicò di "stampo fascista" e che non incontra oggi il nemmeno il favore dell'Assessore Raimo. 

Stando a quanto si legge,"chi imbratta, deturpa o danneggia beni storici, artistici, monumentali, luoghi di culto, verrà punito con la sanzione amministrativa minima di 400 euro". Per i "bivacchi" invece, le sanzioni, se calcolate in misura ridotta, vanno da 250 euro a 400 euro per le violazioni più gravi.

Non è eslcuso però che, alle due multe precedenti, se ne possa aggiungere presto un'altra per Raimo, deciso a proseguire la sua campagna. "Sto chiedendo a costituzionalisti e giuristi di aderire ai prossimi sit-in, anche per dimostrare la totale incostituzionalità della vicenda”.

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