Sabato, 31 Luglio 2021
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Varchi Ztl spenti per il covid, i residenti: "Se il Comune non rimborsa andremo al Tar"

Il dipartimento Mobilità starebbe lavorando a una proroga dei permessi. Stefàno (M5s): "Richiesta sacrosanta"

Varco Ztl (immagine d'archivio)

Un rimborso, anche parziale, o almeno la proroga dei permessi per sei mesi, il tempo in cui gli accessi sono rimasti spenti. Il Comune di Roma ha sospeso le zone a traffico limitato durante l'emergenza coronavirus, per venire incontro ai commercianti messi in ginocchio dalla crisi. Chi però paga i permessi per poter entrare e uscire con i propri mezzi privati nel Centro storico - 300 euro circa l'anno per la prima macchina - chiede una forma di ristoro per i mesi in cui i varchi non sono stati funzionanti, da marzo fino al prossimo 31 agosto.  

"Abbiamo già sollecitato più volte il sindaco Raggi e l'assessore ai Trasporti ma non abbiamo avuto risposta" spiega Roberto Tommassi, dell'associazione Campo Marzio. "Ci è stato confermato da un avvocato amministrativista, se i varchi sono spenti viene meno il presupposto legale per poter far pagare l'accesso". Già, una richiesta "di buon senso" come l'ha definita lo stesso presidente M5s della commissione Mobilità Enrico Stefàno (che tra l'altro non era d'accordo con l'ordinanza della sindaca Raggi per l'apertura dei varchi). "Il dipartimento sta lavorando a un'estensione dei permessi" fa sapere a RomaToday. Ancora però non è chiara la tempistica nè i dettagli dell'operazione. 

"Sono passate diverse settimane senza alcun riscontro abbiamo deciso di invitare i nostri associati, e tutti i titolari di permesso ZTL che riusciremo a raggiungere, ad inviare all’agenzia Roma Servizi per la Mobilità una richiesta di rimborso relativa ai sei mesi di spegnimento dei varchi" prosegue ancora Tommassi. Se poi nessuno risponderà o darà riscontro alle istanze avanzate, i cittadini, è la promessa, si rivogeranno al Tar. 

"Ci chiediamo come sia possibile che il governo cittadino di Virginia Raggi, i cui esponenti si presentarono come portavoce dei cittadini, si barrichi nella propria torre d'avorio anche di fronte a richieste ragionevolissime, giuridicamente fondate e, se non accolte, foriere di fastidi e spese sia per i cittadini che per la stessa amministrazione capitolina" tuonano ancora dal comitato. E l'attacco non è solo diretto al Campidoglio. "Rileviamo infine la totale assenza su questo tema della presidente del municipio I Sabrina Alfonsi: la stragrande maggioranza dei titolari di permesso ZTL sono cittadini residenti nel suo territorio e stanno subendo un danno economico, ma la presidente non appare minimamente interessata a prendere le loro parti". 

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