Venerdì, 30 Luglio 2021
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Tredicine contro l'Estate romana sul Tevere: “E' come un suk”

Il capogruppo Pdl in consiglio comunale annuncia un'interrogazione per capire “chi ha dato l'ok a questa manifestazione che si sta svolgendo senza permessi e autorizzazioni legati alla sicurezza, ai parametri medico-sanitari, i nulla-osta dei vigili del fuoco”

Primo week end trasteverino caratterizzato da “Lungo il Tevere … Roma”, l'ormai tradizionale evento che ogni anno porta sulle banchine del Lungotevere ristoranti, pub e bancarelle per lo shopping. Un mare di persone ha riempito le strade di Trastevere, dove trovare un parcheggio soprattutto era davvero un'impresa impossibile.

Non sono però mancate le polemiche. A scatenarle Giordano Tredicine, capogruppo del Popolo delle Libertà in consiglio comunale che attacca la decisione di concedere l'autorizzazione all'evento che trasforma “gli argini del Tevere in un suk. Un’invasione che continua a ripetersi ogni estate, nonostante le proteste dei residenti e gli impegni presi dalle istituzioni”.

Tredicine attacca l'amministrazione capitolina ed in particolare chi ha concesso l'autorizzazione: “Anche quest’anno, Regione e Comune hanno dato l’ok per lo svolgimento di questi eventi che tuttavia violano palesemente l’articolo 4-bis, 4-ter e 4 quater della Deliberazione comunale n° 119 del 2005. Mi chiedo, infatti, come sia possibile che la manifestazione possa svolgersi nonostante non siano stati acquisiti né i pareri obbligatori dell’Ufficio per la Città Storica e della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, né gli ulteriori pareri della Sovrintendenza ai Beni Archeologici e Monumentali di Roma e della Sovrintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Roma?".


Inoltre il capogruppo del Popolo delle Libertà parla della mancanza del nulla-osta da parte della commissione di Vigilanza e dei Vigili del fuoco e della licenza per il pubblico spettacolo. "Così come”, attacca ancora Tredicine, “non viene assolutamente rispettato nè il codice della Navigazione, nè tantomeno le misure di sicurezza a salvaguardia dei partecipanti".

"La sicurezza e l'ordine pubblico”, aggiunge “devono essere sempre al primo posto quando si organizzano eventi del genere. Se, quindi, malauguratamente dovesse scattare un piano d'emergenza sarà l'assessore alla Cultura del comune di Roma Umberto Croppi o l'assessore alla Cultura della Regione Lazio Giulia Rodano ad assumersene le responsabilità?".
Oggi Tredicine ha annunciato la presentazione di un'interrogazione urgente per fare chiarezza su “chi ha dato l'ok a questa manifestazione che si sta svolgendo senza permessi e autorizzazioni legati alla sicurezza, ai parametri medico-sanitari, i nulla-osta dei vigili del fuoco".
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