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L'Urlo di Trastevere: “La Movida è la nostra Guantanamo”

I residenti del quartiere in piazza per protestare contro la movida che li opprime: “Chiediamo che il Governo emani un decreto legge che impedisca di allestire queste manifestazioni fino a 1 km dalle strutture sanitarie”




Prigionieri del consueto divertimento sfrenato del popolo della notte, disperati dalle continue notti insonni e dall’inquinamento acustico aggravato dalle manifestazione dell’Estate Romana "Lungo er Tevere...Roma", allestita sulle banchine di fronte all´Isola Tiberina. I trasteverini doc non ce la fanno più.

Il celebre “Urlo” dipinto da Munch non poteva che diventare l’emblema dell’ennesima protesta del comitato “Vivere in Trastevere”, che da anni si batte per la tutela della qualità della vita in uno dei tanti quartieri capitolini scossi dalla movida. “Un urlo per protestare contro il rumore che uccide la mente e i decibel che fracassano il cuore di una movida trasteverina senza regole”, spiega la presidente del comitato Dina Nascetti che si cela dietro il volantino dell”Urlo”, “contro l’invasione estiva delle manifestazioni assordanti sulle banchine del Tevere. L’area dell’isola Tiberina dovrebbe essere tutelata per la vicinanza di due ospedali con 330 ricoverati, disturbati di notte dalla musica degli stand, e una media giornaliera di 120 persone al pronto soccorso. Chiediamo che il Governo emani un decreto legge che impedisca di allestire queste manifestazioni fino a 1 km dalle strutture sanitarie.”

Al grido di “La movida è la nostra Guantanamo”  ancora una volta, ieri, i residenti hanno alzato la loro voce esasperata.

  i vigili restano a guardare i giovani sulla scalinata di Piazza Trilussa che suonano i bonghi.  
“Qui non si dorme più e d’estate è ancora peggio”, lamentano all’unisono alcuni anziani manifestanti. “Ma l’isola pedonale che l’hanno fatta a fare se tutti questi ragazzi invadono il lungotevere e dintorni con auto e motocicli? E la mattina non si passa. E’ un tappeto di bottiglie. E i vigili restano a guardare i giovani sulla scalinata di Piazza Trilussa che suonano i bonghi. Le ambulanze rimangono bloccate poiché gli accessi sono bloccati dal caos. E le mura, non solo dei vicoli, ridotti a orinatoi pubblici a tutte le ore, utilizzate al bisogno non solo da uomini ma anche da donne. Uno spettacolo indecente a cui assistiamo quotidianamente”, recrimina un anziano che vuole rimanere anonimo.

Alcune residenti di mezz’età, auto-dichiaratesi “avvelenate” anch’esse celate nell’anonimato, protestano che  Trastevere è un quartiere popolato da gente che deve recarsi al lavoro e così non può più vivere, dopo aver passato le notti insonni dal fracasso che regna sovrano fino alle 5 del mattino. Rievocano i bei tempi quando si poteva fare la spesa nei negozi di zona, dove anche le botteghe artigiane come gli idraulici e i parrucchieri erano sotto casa.

La Trastevere sparita dopo l’invasione del “divertimentificio notturno” di  pub  e ristoranti, dove l’illegalità rimane impunita. “I vigili sono strapagati dai commercianti e d’estate il problema si aggrava con le manifestazioni sul Tevere”, tuona un’anziana trasteverina.

Anche Luigi, studente venticinquenne che a Trastevere ci abita dal ’99, lamenta che la gente è sull’orlo di una crisi di nervi, che rasenta la folle disperazione  ritratta da Munch: “Soprattutto le persone di mezz’età o anziane, si svegliano”, quando dormono, “per recarsi al lavoro e trovano questi pazzi depravati che regnano incontrastati. I decibel sparati dalle manifestazioni superano i limiti consentiti. La Giunta sta sistematicamente ignorando i circa 15mila residenti di questo quartiere,  patrimonio dell’Unesco, in primo piano emerge la politica del divertimento che favorisce gli imprenditori.”.

Il comitato locale ha chiesto un incontro con l´assessore capitolino al Commercio Davide Bordoni, per il controllo delle concessioni rilasciate ai singoli stand. Contro le bancarelle lungo il fiume, aumentate di anno in anno è stata promossa una raccolta di firme da parte del vicecapogruppo comunale Pdl, Giordano Tredicine.

Da parte sua il delegato del Sindaco per il Centro Storico, Dino Gasperini, ha assicurato che “per Trastevere verrà predisposto uno specifico protocollo, a partire dalla prossima settimana, teso a regolamentare la movida notturna, a tutela della vivibilità e del decoro urbano del quartiere”.
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