Sabato, 19 Giugno 2021
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Testaccio: raccolta delle firme per i referendum su art. 18 e art. 8

Sel: "Per abolire le modifiche apportate dal ministro Elsa Fornero all’Art. 18 dello Statuto dei lavoratori e per ripristinare i diritti"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Testaccio, da Sabato 13 ottobre, presso il Nuovo Mercato, al via la raccolta delle firme per i Referendum su Art. 18 e Art. 8.

 

Un Referendum per:

- abolire le modifiche apportate dal ministro Elsa Fornero all'Art. 18 dello Statuto dei lavoratori;

- ripristinare i diritti minimi e universali previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro, con l' abrogazione dell'Art. 8 del decreto legge Sacconi del 2011, sostenuto dal ministro Elsa Fornero, che consente la stipula di contratti in deroga alla contrattazione collettiva nazionale.

Il Referendum è promosso da:

Italia dei valori, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, Verdi, Partito dei Comunisti Italiani e Fiom..

Dal 12 Ottobre 2012 si raccoglieranno in tutta Italia le firme necessarie ad indire la consultazione.

I due quesiti del Referendum "vogliono riaffermare la civiltà del lavoro che si fonda sul diritto di non essere licenziati senza giusta causa e vogliono abolire la delega che cancella i contratti nazionali".

Vieni a firmare a TESTACCIO:

• Sabato 13 Ottobre: Mercato di Testaccio (dalle ore 10)

• Domenica 14 Ottobre: P.zza Santa Maria Liberatrice (dalle ore 10)

Per la libertà e la dignità del lavoro, è necessario:

• respingere ogni manomissione dell'Articolo 18!

Le modifiche sull'Articolo 18 sono state introdotte dal ministro Fornero per evitare la riassunzione dei lavoratori ingiustamente licenziati, 'liquidandoli' solo con un indennizzo.

L'attacco all'Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, è attacco alle libertà individuali e contemporaneamente, attraverso una condizione permanente di ricatto, mette in discussione le capacità di sostenere collettivamente i propri diritti con la contrattazione e lo sciopero.

Il diritto ad essere reintegrati quando si viene licenziati ingiustamente, è un principio di civiltà ed è alla base del diritto a contrattare salario e condizioni di lavoro.

L'attacco all'Art. 18 rende permanente il senso di precarietà del lavoro, proprio mentre a parole si dice di volerla limitare, consentendo alle aziende di continuare a concorrere sul costo del lavoro e non sulla qualità e l'innovazione.

• cancellare l'Articolo 8 della legge Sacconi!

Con l'Art. 8 della legge Sacconi del 2011, è stato portato un attacco al Contratto Nazionale ed alle leggi che sostengono la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, affermando la possibilità di deroghe, fino al licenziamento.

Celato nel titolo "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo", l'obiettivo delle nuove norme del decreto legge, è quello di consentire la stipula di contratti in deroga alla contrattazione collettiva nazionale, dando mano libera alle imprese nella trattativa con i lavoratori.

 

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