Testaccio Testaccio / Via Lorenzo Ghiberti

A Testaccio apre "Sottosopra!". I resti archeologici del rione a portata di bambino

Al'interno del nuovo mercato nasce uno spazio ludico didattico, dedicato ai bambini e agli adulti, nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza e Roma Explora - il Museo dei Bambini

Perché l'anfora è il simbolo per eccellenza del rione Testaccio, a cosa servivano nell'antica Roma quei vasi di terracotta che dopo millenni sono andati a formare un monte artificiale, come commerciavano i romani nell'età repubblicana. Una storia piena di meraviglie che da oggi farà divertire anche i più piccoli, pronti ad apprenderla toccando con mano i reperti archeologici e seguendo il racconto degli esperti con un viaggio multisensoriale tutto nuovo. 

Apre a Testaccio "Sottosopra! L'archeologia a piccoli passi", uno spazio ludico didattico dedicato ai bambini e agli adulti, nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'Area archeologica centrale di Roma ed Explora - il Museo dei Bambini. Sorge all'interno del nuovo mercato di Testaccio, esattamente sopra i resti archeologici di un antico horreum, un magazzino di epoca romana, dove sono state rinvenute centinaia di anfore antiche. Non un museo come tanti. 

Qui, coniugando scientificità e approccio ludico, i piccoli archeologi verranno accompagnati nella vita quotidiana di quella che fu la grande plebe romana. Potranno toccare con mano veri reperti che torneranno a vivere come oggetti quotidiani, riscoprendone la materialità, i colori e gli odori tramite un percorso a tappe e laboratori appositamente organizzati per le scuole. I visitatori potranno conoscere la storia di Roma e di Testaccio a partire dal Tevere, dove partivano e arrivavano imbarcazioni con uomini e merci, dalle anfore che contenevano vino e olio, fino alla ricostruzione del magazzino romano ritrovato nel sottosuolo, per terminare con il Monte dei Cocci, storico vessillo del rione, in cui entrare e ascoltare suoni e rumori dell'epoca. 

"Quella che proponiamo è la metodologia del learning by doing, imparare facendo - ha spiegato Patrizia Tomasich, presidente di Roma Explora - un approccio informale all'apprendimento che preferisce azioni volte a stimolare la creatività dei più piccoli alle lezioni frontali tradizionali". Insieme a Tomasich a illustrare il nuovo percorso inaugurato oggi con le prime visite di scolaresche del quartiere, anche il Soprintendente Francesco Prosperetti e l'archeologo Renato Sebastiani, responsabile del sito e dell'area di scavo del nuovo mercato di Testaccio.

GLI SCAVI ARCHEOLOGICI - Un quadrilatero di circa un ettaro che ha restituito testimonianze della vita del quartiere dalla prima età imperiale alla contemporaneità, scendendo di circa sei metri sotto il livello stradale. Le visite nel cantiere sono programmate solo in occasione di eventi speciali, e solo con apposita attrezzatura e accompagnamento guidato. Chiuso al pubblico per mancanza di una pedana che consenta un percorso in sicurezza, di tour archeologici veri e propri se ne potrà forse riparlare nel 2017. Bilancio comunale permettendo. "Servirebbero circa centomila euro per il prima tratto, duecentomila per il secondo - spiegano dalla Soprintendenza - li chiederemo alla prossima amministrazione". 

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