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Campo Testaccio, Frongia ci mette la faccia: "Da parcheggio tornerà impianto sportivo"

Ieri una mozione firmata all'unanimità dal I municipio per chiedere alla sindaca di emanare un'ordinanza per bonifica e messa in sicurezza immediate. Poi l'iter per reinserirlo tra gli impianti sportivi comunali

L'assessore allo Sport, Daniele Frongia. Foto Agenzia Dire

Da parcheggio abbandonato a impianto sportivo comunale. Campo Testaccio deve tornare ai suoi albori. E' il sogno di tutto il rione. E le istituzioni si impegnano per realizzarlo. Ieri il Consiglio straordinario in I municipio alla presenza dell'assessore allo Sport Daniele Frongia, convocato da settimane con un unico ordine del giorno: il campetto di calcio dove esordì l'As Roma. 

L'idea è quella di far emanare alla sindaca un'ordinanza per l'immediata bonifica e messa in sicurezza dell'area, insieme al recupero di fondi nel bilancio comunale per la sua riqualificazione e il ripristino delle condizioni originarie. E' stata messa nero su bianco nella mozione approvata all'unanimità durante la seduta. Il campo di via Nicola Zabaglia, lo ricordiamo, venne inserito nel 2006 tra i parcheggi da realizzare con finanziamenti pubblici nell'ambito del Pup (Piano Urbano Parcheggi), progetto che però nel 2015 il Consiglio di Stato ha definitivamente fatto decadere a causa del mancato inizio dei lavori nei termini stabiliti dalla convenzione con il Consorzio romano parcheggi. 

"Il fatto che il documento sia stato approvato da tutti dà l'idea di quanto il tema sia sentito trasversalmente - ha spiegato la presidente del I municipio, Sabrina Alfonsi - dal 2013 ci occupiamo di questo problema, ma finora i nostri sforzi sono rimasti lettera morta". La questione paradossale che va affrontata riguarda proprio la destinazione d'uso: a tutti gli effetti Campo Testaccio non risulta essere più un campo sportivo ma parcheggio, anche se non completato. Anche per questo "ci aspettiamo di riattivare un tavolo con l'assessorato allo Sport, quello alla Mobilità e l'Avvocatura per arrivare alla definizione dei procedimenti".

"Dobbiamo intervenire immediatamente contro questa condizione - ha spiegato Frongia - lo strumento individuato è quello dell'ordinanza che possa produrre effetti immediati e duraturi. Ecco perchè stiamo studiando il provvedimento insieme al sindaco Raggi, all'assessore Meleo e al delegato alla Sicurezza, Cardilli". Questo per quanto riguarda l'emergenza. Dal punto di vista dei procedimenti formali, poi, "per prima cosa il campo va espunto dal Pup e riclassificato come impianto sportivo attraverso una delibera dell'Assemblea capitolina. In secondo luogo il Comune non può riottenere il campo se prima il concessionario non ristabilisce le condizioni originarie". A questo proposito l'Avvocatura, incaricata di fare una prima stima dei danni, ha stabilito che "per il solo dipartimento Sport il conto è di almeno 1,3 milioni di euro".
 

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