Mercoledì, 17 Luglio 2024
Testaccio Aventino / Via Federico Zuccari, 2

Una nuova antenna di telefonia nel cuore di San Saba, protestano i residenti

Al via l'installazione di un impianto sul terrazzo di un condominio a via Federico Zuccari. La replica di Iliad

Residenti in rivolta a San Saba. Sul tetto del condominio di via Federico Zuccari, al civico 2, verrà infatti installata un’antenna di telefonia srb di Iliad al fianco di un’altra già posizionata in passato. Così, gli inquilini del condominio al civico 4 e la Rete comune inquilini Ater San Saba hanno scritto una lettera ai “vicini” per chiedere loro di fermare il progetto.

Nuova antenna di telefoni a San Saba

I residenti di zona sono venuti a sapere dell’imminente installazione di una nuova antenna nel rione tramite una comunicazione esposta sul cancello di ingresso del condominio di via Federico Zuccari 2. Si tratta, si legge nella lettera scritta dai contrari all’opera, della “seconda antenna al civico 2 per trasmissione segnali per telefoni cellulari, in varie frequenze”, nonostante “crescano sempre di più le evidenze scientifiche dei rischi per la salute connessi all’esposizione ambientale alle radiazioni prodotte dagli impianti della telefonia mobile”.

All’interno di tutto il rione San Saba “non risultano altre installazioni su palazzine al di fuori di quella già esistente sul terrazzo condominiale del civico 2. Facciamo davvero fatica – si legge - a comprendere come, a distanza di anni, si autorizzi la medesima incauta azione attuata dalla palazzina A, con tutti i rischi ad essa connessa, dal momento che l’installazione di un’altra antenna, così in prossimità di quella già esistente, non farà che raddoppiare le emissioni e i rischi per la salute”.

Svalutazione degli immobili

Non ci sono solo problemi per la salute. L’installazione delle antenne causerebbe anche danni economici non compensati dal pagamento del canone per la locazione. “I presunti utili economici – si legge infatti nella lettera - derivanti dalla locazione del lastrico solare per l’installazione dell’antenna di telefonia mobile, sono vanificati dalla svalutazione e deprezzamento degli immobili del condominio dove viene installata e, ancor più grave, tale svalutazione va a colpire anche gli immobili vicini su cui grava l’esposizione alle onde elettromagnetiche”. Secondo chi scrive gli appartamenti si deprezzerebbero con un calo del valore compreso tra il 25 e il 40%.

“Siamo fortunati di vivere a San Saba, un’isola felice che ci dà molto e siamo in debito nei suoi confronti – continua la lettera - non comprendiamo come in questo “paesino”, strutturato a misura d’uomo, si possa accettare un’installazione imponente di un’altra antenna inquinante dal punto di vista di radiazioni elettromagnetiche e impattante dal punto di vista ambientale. Di certo avvieremo qualsiasi azione possibile per impedire tale infausto evento”.

Contatta da RomaToday, Iliad ha specificato che "in relazione alle notizie relative all’antenna di via Federico Zuccari a Roma, iliad precisa che la stessa – così come ogni altra antenna di telefonia esistente – è stata preventivamente autorizzata da tutti gli organi e le amministrazioni competenti. Le autorizzazioni vengono rilasciate da vari enti pubblici, fra cui Comune e Agenzia Regionale per la protezione ambientale, che si assicurano che ogni antenna venga realizzata e funzioni nel pieno rispetto delle prescrizioni di legge. La legge assicura e garantisce la tutela dei cittadini; peraltro, in Italia tutt'oggi vigono una serie di criteri particolarmente cautelativi rispetto agli altri Stati europei".

Elettrosmog a Roma

Dallo scorso 29 aprile, con la legge sulla Concorrenza del governo Meloni, è entrata in vigore la norma che innalza i livelli dei limiti elettromagnetici delle antenne per i telefonini, da 6 volt/metro a 15. Intanto, Roma aspetta ancora il via libera del Campidoglio sul nuovo regolamento che stabilirà dove poter realizzare le nuove antenne. In attesa di questo importante documento, l’installazione di nuove antenne prevede il rispetto di alcune norme tecniche e controlli. Se superati, arriva il via libera all’installazione.

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